LE AZIENDE SERIE SI FACCIANO AVANTI. POSSIBILE UN ACCORDO SINDACALE QUADRO PER TRASFORMARE LA CASSA IN DEROGA IN MOBILITA

I deputati del PD On. Stefano ESPOSITO ed On. Antonio BOCCUZZI hanno incontrato questo pomeriggio i 18 lavoratori della Phonemedia che gestivano, in subappalto per conto di Telecom Italia, l’help desk della direzione servizi operativi di Intesa Sanpaolo, al centro contabile di Moncalieri, che non lavorano più dal 1 febbraio e che domani protesteranno nuovamente chiedendo a Intesa Sanpaolo di assumerli. “I 18 lavoratori – spiega l’On. Stefano ESPOSITO – sono in cassa integrazione in deroga, come altri 1.400 dipendenti piemontesi della Phonemedia. La legittima richiesta a Intesa Sanpaolo di essere assunti attraverso il bando per l’occupazione, dopo mesi di attesa, merita una risposta da parte dei vertici”.
Aggiunge l’On. Stefano ESPOSITO: “I nostri 18 ragazzi si trovano in una sorta di ‘prigione’, infatti, essendo stata avviata la procedura di amministrazione controllata, non hanno un vero e proprio datore di lavoro, ma un custode cautelare che si occupa esclusivamente della gestione patrimoniale. Questo significa che non possono licenziarsi per giusta causa (visto che da mesi non percepiscono stipendio) ed essere messi in mobilità dalla Provincia, come avvenuto in altre situazioni: quindi, l’azienda che li dovesse assumere non avrebbe nessun vantaggio di tipo fiscale (lo sgravio di circa il 50% sui contributi previdenziali)”. Per queste ragioni l’On. Stefano ESPOSITO e l’On. Antonio BOCCUZZI hanno avanzato una proposta: “In attesa di capire le decisioni di Intesa Sanpaolo, bisogna verificare se sia possibile una ricollocazione di questi 18 lavoratori e di altri che si trovano nella stessa situazione. Il problema è come trasformare la cassa in deroga in mobilità. Lanciomo un appello alle aziende sane del nostro territorio, quelle che offrono lavoro serio e non contratti a progetto, affinché si facciano avanti se interessate a queste professionalità. Crediamo che attraverso un ‘accordo sindacale quadro’ si potrà  mettere il custode cautelare nella condizione di occuparsi anche del personale, consentendo così a questi lavoratori, oggi in cassa, di accedere alla mobilità e quindi di venire ricollocati. Se aziende serie, sindacati e Provincia si mettono intorno a un tavolo la soluzione la si può trovare. I Parlamentari piemontesi del PD si impegneranno in questa direzione”.

On. Stefano ESPOSITO
On. Antonio BOCCUZZI
Deputati PD Piemonte