Scrittori, imprenditori e politici ecco gli altri emergenti under 40

DIEGO LONGHIN e SARA STRIPPOLI – Repubblica

Il neo presidente della Regione Piemonte Roberto Cota

Ricordate il “patto Luca Josi”? La proposta dell’imprenditore appariva allora quasi come una provocazione: farsi da parte a sessantanni per lasciare qualche chance ai giovani. Era solo tre anni fa e in ogni campo i veterani con tante lune sembravano inamovibili. Cosa direbbe oggi vedendo il quarantenne Cota governatore e il trentenne Elkann presidente della Fiat?

Tre anni fa, che fosse impresa o politica, il potere era tutto saldamente nelle mani dei soliti noti. Non è certo un caso che fra i firmatari piemontesi di quel patto ci fosse anche il neo assessore regionale alla cultura Michele Coppola, 37 anni, che all’epoca scalpitava un po’, convinto che il suo turno sarebbe arrivato solo dopo la conquista di una testa brizzolata. Tre anni dopo parrebbe che i trentenni siano invece riusciti ad aprire la breccia e sembra che questa volta siano i cinquantenni a sentire le gambe tremolare.

La svolta è arrivata negli anni 10, improvvisa. In pochi mesi una doppietta che dodici mesi fa nessuno avrebbe potuto prevedere. A fine marzo la faccia del quarantenne Cota si sovrappone a quello di Mercedes Bresso e adesso è John Elkann, trentaquattro anni, a prendere il posto di Luca Cordero di Montezemolo, che pure non può essere accusato di avere perso quel suo aspetto di eterno giovanile bon vivant.

Ieri, durante la presentazione della nuova giunta regionale, Roberto Ravello, che di anni ne ha solo trentatré e ha fatto un grande balzo dal consiglio comunale al ruolo di assessore regionale all’Ambiente, riceveva molte pacche sulle spalle: “Chi l’avrebbe mai detto che dalle interpellanze contro Nanni Moretti saresti approdato a piazza Castello?”.

Lui sfoggiava un sorriso raggiante ma chiedeva con modestia di concedergli un po’ di tempo prima di emettere verdetti sul suo conto. Con i suoi trentanove anni Barbara Bonino, delfina di Agostino Ghiglia e con anni di esperienza come capogruppo di opposizione in Provincia, potrebbe essere quasi considerata border line. In questo scenario, non ancora quarantenne, corre il rischio di essere messa anche lei fra i navigati della politica. E naturalmente c’è Elena Maccanti, efficiente coordinatrice della campagna elettorale della Lega che ancora oggi in Regione tutti salutano come una dei tanti portavoce dei gruppi politici di Palazzo Lascaris. In pochi anni una carriera fulminante. Chi non si capacita liquida la questione attribuendo i meriti alla Lega dei principianti assoluti: un partito che dovendo espandersi in fretta ti dà opportunità di crescere.

Passando da piazza Castello in via Fanti, il volto del rinnovamento è quello di Alberto Dal Poz, che nel suo passato vanta già la presidenza dei Giovani industriali. Trentasei anni, ingegnere, ha fondato la Comec, azienda meccanica che di recente è sbarcata negli States. Si prevede un futuro ricco di successi per Alberto Bertone, rampollo della famiglia di costruttori di Borgaretto. Coetaneo del neo presidente della Regione, Alberto ha lanciato con successo il marchio dell’acqua Sant’Anna e siede anche nel Consiglio di indirizzo della Fondazione Crt. Altri incarichi prestigiosi, si dice, lo attendono. Nell’elenco dei professionisti giovani compare ancora il quarantenne Stefano Ambrosini, professore ordinario di diritto commerciale ed esperto capace di traghettare, insieme agli altri commissari, l’ex Carrozzeria Bertone in Fiat e salvare 1.300 posti di lavoro. Giovanissimi anche i nuovi scrittori, come Christian Frascella, nato nel 1973, con il suo “Mia sorella è una foca monaca”, 40 mila copie vendute e un film in preparazione. Si sono già chiuse le riprese di “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano, classe 1982, un premio Strega nel palmares.

L’intuizione è stata la grande forza, invece, di Guido Martinetti e Federico Grom che all’età di 28 anni puntavano tutto sulla valorizzazione degli ingredienti di qualità e lanciavano la prima gelateria artigianale Grom. Oggi, quando di anni ne hanno appena 35 anni, il marchio è presente in 22 città italiane, a Parigi, New York e Tokyo.

Tanto alzano la testa, che adesso i trenta-quarantenni non si vietano neppure sogni come lo scranno di sindaco. Non è un mistero che si parli di Coppola o di Maccanti come possibili candidati per il 2011. Nessuno di loro nega le ambizioni, nessuno scuote la testa come di fronte ad una impossibile chimera. Resta da capire cosa accadrà nel centrosinistra, dove a questo punto la lista dei candidati potrebbe arricchirsi di qualche nominativo di anti-Coppola.

Già è girato il nome del quarantenne onorevole Pd Stefano Esposito, ma l’età potrebbe scendere ancora se anche i trentenni del Pd dovessero passare all’incasso e insistere per dare un segnale. Uno sfidante della coppia Coppola-Maccanti potrebbe essere Stefano Lo Russo, attuale coordinatore della segreteria regionale del Pd e docente al Politecnico, trentacinque anni nel 2009. O forse Paola Bragantini, trentasei anni, presidente della V circoscrizione, da tempo in tutti gli elenchi di chi è ad un passo da uno scatto in avanti.