Su Straniero una brutta partenza del sindaco

LaStampa

Pochi giorni fa su Giovanni Straniero il fedelissimo del sindaco Roberta Meo durante la campagna elettorale era arrivato il fuoco dell’opposizione. «Sta sempre in Comune e non ha titolo per farlo per cui chiediamo se la sua presenza sia legittima». Oggi interviene l’onorevole del Pd Stefano Esposito. «Mi confronto quotidianamente con la disperazione della gente senza lavoro – dice – e mi domando come si possa pensare di spendere 80mila euro all’anno per Giovanni Straniero, un uomo di staff che non mi pare il novello Enrico Letta. Questa amministrazione in campagna elettorale aveva promesso discontinuità col passato, se si comincia dallo staff non è che ne veda molta». Le accuse di Esposito sono indirizzate a un capitolo della manovrina di bilancio che stanzierà 39 mila euro nel Consiglio di domani. Da più parti si sostiene che quei soldi servano a ingaggiare il dirigente come capo di gabinetto per sei mesi». Fatto sta che i revisori dei conti hanno dato parere favorevole. Di quei 39 mila euro, 32mila sarebbero una partita di giro di fondi già esistenti e corrisponderebbero all’indennità del segretario Mauro Penasso che da marzo è decaduto da direttore generale.