Svaniti i Mondiali è scaricabarile tra destra e sinistra

MAURIZIO TROPEANO – LaStampa

Persi i mondiali di slittino nei palazzi della politica è partita la caccia al colpevole perché il fatto di non veder più Armin Zoeggeler scendere per le curve di quella pista di Cesana costata 107 milioni è difficile da digerire in un periodo di crisi. E così è partito lo scarica-barile tra i diversi soggetti coinvolti e a destra e a sinistra ci si scatena alla ricerca del capro espiatorio. Naturalmente meglio se si tratta dell’avversario politico.

«Vogliamo capire – spiega l’assessore regionale allo Sport, Alberto Cirio – di chi sono le responsabilità di questo pasticcio. Perché è assurdo perdere un’occasione del genere». Cirio, in accordo con i presidenti delle Commissioni Sport e Turismo del Consiglio regionale, Michele Marinello (Lega Nord) e Gianluca Vignale (Pdl) ha convocato i vertici di Top, la Fondazione 20 marzo. Ancora Cirio: «Non è un problema economico perché la Regione era pronta ad intervenire se qualcuno glielo avesse chiesto. E invece Top ci ha fatto arrivare i preventivi solo ieri pomeriggio».

Anche Giovanni Morzenti, presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, mette nel mirino la Fondazione: «La Federazione internazionale aspettava per venerdì scorso una conferma da Top e non è arrivata». Presidente di Top è Pierpaolo Maza, uomo di centrosinistra, che replica: «Morzenti mi ha informato solo martedì della scadenza del termine ultimo per confermare il mondiale e sono stato io che ho informato Cirio che mi ha chiesto il preventivo». E aggiunge: «Dopo la cessione della quote della Parcolimpico Srl i soci fondatori (Regione, Provincia e Comune di Torino) nel febbraio 2010 hanno deciso che la Fondazione non avrebbero più dovuto svolgere attività operative per l’organizzazione di eventi nei siti concessi ad un privato».

Secondo Maza «la titolarità dell’evento è della FISI ma occorre che i soggetti interessati alla sua realizzazione (Regione Piemonte, il Comune di Cesana….) confermino la costituzione del Comitato Organizzatore e concorrano alla copertura dei costi che esso dovrà sostenere e comunichino ufficialmente alla FISI che sono in grado di mantenere l’impegno previsto». Vignale non la pensa così: «La Fondazione 20 Marzo dovrebbe avere una dote economica superiore agli 8 milioni di euro. Considerato che la finalità della Fondazione rimane la promozione delle aree olimpiche perché non ha utilizzato parte dei fondi per organizzare i mondiali?».

Roberto Placido, vicepresidente Pd del Consiglio regionale, invece chiama in causa il governo e chiede al presidente della Giunta, Roberto Cota di «spiegare perché il Governo non ha mantenuto l’impegno contenuto in un ordine del giorno bipartisan della Camera per destinare 10 milioni di avanzo dell’Agenzia 2006 per il funzionamento dei siti olimpici e cosa intende fare la Regione per sbloccare la situazione». E Stefano Esposito (Pd) intervenendo alla Camera ha chiesto «un intervento immediato del premier presso la Federazione internazionale per evitare di veder sfumare questo appuntamento e il Governo garantisca le risorse necessarie.