Cota taglia anche il metrò: 4,4 milioni in meno

MARCO TRABUCCO – Repubblica

Anche la metropolitana finisce sotto la ghigliottina di Cota: l´assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino ha infatti annunciato ieri che tra i tagli previsti nella manovra di assestamento del bilancio regionale che si sta discutendo in commissione a Palazzo Lascaris verranno tolti anche 4,4 milioni di euro che facevano parte dello stanziamento destinato dalla Regione alla linea in costruzione tra Porta Nuova e il Lingotto. Linea che ormai è quasi completata e dovrebbe entrare in funzione nella primavera prossima.

L´annuncio ha suscitato molta apprensione sia nelle file del centrosinistra sia in Comune. «Sono allibita – dice Maria Grazia Sestero, assessore comunale ai Trasporti – perché mi era sembrato di capire che la Regione non volesse tagliare sulle opere già cantierate. E qui siamo ben oltre, perché tra poco più di sei mesi la linea sarà inaugurata. Per fortuna – continua – questi tagli non dovrebbero avere effetti sul completamento. Andranno invece a penalizzare le imprese che stanno lavorando o hanno già lavorato e che a questo punto dovranno aspettare chissà fino a quando per ricevere i soldi. Chiederò al più presto un incontro con la collega Bonino». E l´assessore al Bilancio di Palazzo Civico, Gianguido Passoni, aggiunge: «Mi domando con che faccia la Regione voglia partecipare alla società infrastrutture e all´elaborazione della linea 2. E il collegamento con Caselle sotto corso Grosseto? Saltano tutti gli impegni? Il Comune non può supplire in eterno».

Di «un nuovo grave colpo inferto dalla giunta Cota a un settore strategico per il futuro del Piemonte, come è quello delle infrastrutture» parlano invece i consiglieri regionali Davide Gariglio (Pd), Andrea Buquicchio (Idv) e Andrea Stara (Insieme per Bresso). «Oltre ai tagli sul fondo destinato alla linea 1 del metro – dicono – l´assessore Bonino ha annunciato una sforbiciata sul capitolo dedicato alla viabilità: i 23,8 milioni destinati alle Province per le strade vengono decurtati di 8,8 milioni. Il tutto deciso senza alcun confronto preventivo con gli enti locali, il che dimostra una curiosa e ipocrita concezione del federalismo. Meno male che Cota e il centrodestra non perdono occasione per dire che bisogna rilanciare gli investimenti, visto che poi non pagano neppure quelli già fatti».

Durissimo anche il commento del parlamentare Pd Stefano Esposito: «È evidente che la metropolitana di Torino non interessa al centrodestra: già nel giugno 2008 il governo Berlusconi scelse di tagliare i 128 milioni stanziati da Prodi per il prolungamento della linea 1 della metropolitana fino a piazza Bengasi. Un anno dopo denunciavo nuovamente la scomparsa del finanziamento dalla delibera del Cipe. E se arrivano a tagliare i finanziamenti per questo tratto, possiamo immaginare cosa accadrà alla linea 2. Farò una durissima azione di contrasto in Parlamento».

Il Pdl affida la sua replica alla vicecapogruppo a Palazzo Lascaris Augusta Montaruli: «Nessuna delle opere pubbliche strategiche per Torino e per il Piemonte corre il rischio di non essere realizzata – spiega – i soldi in bilancio sono sufficienti a realizzare le infrastrutture programmate, anche la metropolitana fra Porta Nuova e il Lingotto. Considerato lo stato in cui la Bresso ci ha lasciato i conti regionali era però inutile lasciare congelati per quest´anno fondi che non sarebbero stati investiti entro la fine del 2010 ma solo negli anni successivi».