intervento in aula su sanzioni ai lavoratori Eutelia

Stefano ESPOSITO: Signor Presidente, non devo neanche pensarci: è una risposta che credo sia offensiva. Scopriamo che il Ministero dell’interno, perché lo ha dichiarato, di fronte ad una situazione che è stata ben descritta in quest’Aula dagli interventi che hanno preceduto il mio e anche dall’interpellanza precedente, ha addirittura utilizzato le immagini della Polizia scientifica per irrogare una multa, una sanzione da 2.500 o 10 mila euro, a lavoratori che stavano protestando legittimamente. Mi domando come si possa, in un contesto come questo, arrivare addirittura ad insultare, perché questo ha fatto il sottosegretario oggi, la funzione stessa dei parlamentari. Io sono uno di quelli che è stato identificato e la voglio tranquillizzare: non sono e non siamo preoccupati per noi, ma per la funzione. Io non sono stato identificato da nessun poliziotto presente. Riconosco il lavoro equilibrato che hanno svolto i funzionari presenti. Il blocco stradale è stato deciso dalle forze dell’ordine, perché c’era una preoccupazione nei confronti dei manifestanti. Quindi, è evidente che anche la risposta ci conferma quanto è stato detto in alcuni momenti, cioè che questa è una scelta politica, quella di punire dei lavoratori che hanno osato, anche nei giorni successivi, dimostrare il loro dissenso in maniera forte anche nei confronti di esponenti della maggioranza. Questo non è sopportabile. Chiedo al Ministero dell’interno, visto che le sanzioni sono state comminate dal prefetto di Roma, se davvero si pensa di poter procedere in maniera così poco obiettiva, trattando i parlamentari della Repubblica come fomentatori e istigatori di una manifestazione. Signor sottosegretario, noi siamo arrivati lì a dare un contributo in una situazione in cui quei lavoratori avevano ragione e il Governo si era disinteressato totalmente di dare risposte. Abbiamo svolto una funzione politica ed abbiamo dato un contributo per evitare che la situazione potesse degenerare. Ora mi chiedo: è davvero credibile una risposta peraltro così burocratica? Non è la dimostrazione di una mancanza di impegno? Mi aspettavo che oggi il Ministro dell’interno si assumesse la responsabilità di dire che queste sanzioni venivano ritirate non nei confronti dei parlamentari, ma di quei lavoratori.

Ovviamente questi lavoratori e noi stessi tuteleremo nelle sedi proprie i nostri e i loro diritti. È evidente che questo Governo ha scelto uno scontro frontale su questa vicenda ed io le posso garantire che il gruppo del Partito Democratico, oltre a continuare ad essere al fianco di quei lavoratori, produrrà tutte le iniziative necessarie per dimostrare che voi avete fatto una scelta politica gravissima, che mette a rischio, questa sì, la possibilità di manifestare pacificamente per chiedere risposte che erano state da voi promesse.

È il Governo che aveva promesso a quei lavoratori la possibilità di avere una sede nella quale provare a risolvere i problemi. Non solo non avete dato quella sede, non solo ancora oggi non avete dato una risposta, ma li volete punire.

Questo diventa un elemento di libertà: lo dico anche a lei, signor sottosegretario, perché molti esponenti del suo partito, quando si è trattato di manifestare a fianco degli agricoltori per le quote latte, hanno bloccato autostrade, e non risultano azioni di alcun tipo; anzi, molti parlamentari si sono rivolti, come è giusto, alla Giunta per le autorizzazioni, non per loro stessi, ma per tutelare quegli agricoltori.

Questo è il vostro stile, questa è la vostra idea di ordine pubblico! Ma è la vostra idea, perché la mia solidarietà nei confronti delle forze di polizia, che svolgono tutti i giorni il loro lavoro, è totale. Questa è la vostra linea, questa è la politica del Ministro Maroni; su questo, non intendiamo abdicare e faremo una battaglia durissima, perché oggi, in quest’Aula, lei ha detto che noi siamo degli istigatori, che è una cosa inaccettabile, signor sottosegretario, e ha detto che quei lavoratori meritano di essere puniti. Noi non stiamo con voi, ma stiamo con loro.