Il “raccordo pattumiera” per Caselle diventa un´interrogazione al ministro

Erica De Blasi – Repubblica

Per il sindaco si tratta di un chiodo fisso, così come tutti gli accessi della città, che sono il biglietto di visita di Torino. Le scarpate del curvone all’uscita del raccordo per l’aeroporto, quella che porta in corso Grosseto, continuano ad essere sozze. Una vera discarica. E visto che le missive scritte dal Comune non sono servite, ora si tenterà la strada dell’interrogazione in parlamento. A farsi carico della questione sarà l’onorevole Stefano Esposito (Pd) non solo per la bretella che porta allo scalo torinese, ma per la superstrada per Chivasso: altra arteria dove sulle scarpate si può trovare di tutto. «Il ministro Matteoli ci dovrà spiegare perché l’ente proprietario delle aree non può intervenire, nemmeno su sollecitazione degli enti locali», dice Esposito.

Al momento le lettere scritte dall’assessore al Verde, Roberto Tricarico, e dal primo cittadino all’Anas non sono servite. Non solo non è arrivata nessuna risposta, ma l’ente nazionale strade non ha pulito. Alla fine è dovuta intervenire l’Amiat sul curvone di corso Gorsseto, ma la situazione, dopo pochi mesi, è tornata uguale a prima. «Entro fine mandato andrò io con sacco, guanti e pinze», ha sbottato il sindaco sabato mattina. E considerando il pedaggio extra di 5-6 milioni all’anno a carico dei torinesi, sovratassa che dipende dal raccordo Torino-Caselle, l’Anas potrebbe destinare qualche soldo a ripulire le scarpate. «Almeno farsi carico dei costi», aggiunge l’assessore Tricarico.

L´ingresso in Torino da Caselle è una spina nel fianco. Da tutti gli altri ingressi, dalla fine del 2006, si è messo a punto un piano d´intervento straordinario. I primi tratti di corso Giulio, corso Vercelli, corso Regina Margherita, corso Unità d’Italia, corso Francia e corso Unione Sovietica sono sotto controllo. E il tutto è affidato all’Amiat, compreso lo sfalcio dell’erba, che spetterebbe alle circoscrizioni. Un sistema per evitare che la divisione delle competenze provochi ritardi e soprattutto troppa sporcizia. Ma non sempre tutto funziona come dovrebbe. Oltre alla scarpata di corso Grosseto il sindaco ha citato anche la rotonda tra corso Maroncelli e corso Unità d’Italia. «Verificheremo», dice il responsabile di Palazzo Civico Lombardo.

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