Ages, spunta il nome di Ginatta

STEFANO PAROLA – Repubblica

Il Pd attacca: il modo per sbloccare la vicenda della Ages è a portata di mano ma la giunta Cota non se ne occupa. L´assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano, risponde: «Stiamo portando avanti un confronto più ampio possibile per arrivare a una soluzione. Infatti questa settimana incontreremo il commissario straordinario dell´azienda».

Schermaglie politiche, dietro le quali si cela un´ipotesi di salvataggio per la Ages, azienda in crisi profonda che occupa più di 350 addetti a Santena e circa 150 ad Asti. Un piano di rilancio preparato dall´imprenditore torinese Roberto Ginatta, co-proprietario della Rgz (con cui controlla la Stola di Rivoli) e salito pochi mesi fa agli onori delle cronache per il suo interesse in una possibile acquisizione della casa editrice Einaudi.

Ginatta è a un passo dall´acquisire lo stabilimento astigiano ed è pronto a rilevare anche il sito di Santena. Intende riconvertire quest´ultimo allo stampaggio lamiere e cedere la parte residuale di lavorazioni in gomma e plastica alla Magneti Marelli (gruppo Fiat), tramite una joint venture che prevede in cambio la garanzia di commesse da parte del Lingotto.

Il businessman torinese spera di chiudere entro lunedì, ma per portare avanti l´operazione vorrebbe il supporto della Regione. Che però temporeggia: «Sulla vicenda Ages il silenzio assordante da parte del governo regionale registrato fino a oggi non è più accettabile, anche perché ci sono le condizioni per poter salvare l´azienda di Santena», accusa il parlamentare Pd Stefano Esposito. E il suo compagno di partito, il consigliere regionale Wilmer Ronzani rincara la dose: «Ricordiamo tutti, circa tre settimane fa, le parole con cui il vicepresidente Rosso prometteva l´interessamento e minacciava addirittura improbabili azioni legali contro la Fiat. È ora che la Regione smetta il suo immobilismo e faccia la sua parte».

La replica dell´assessore Giordano non si è fatta attendere: «Situazioni delicate come quella dell´Ages non si risolvono di certo con l´invio di comunicati stampa. Io e Rosso abbiamo avuto diversi incontri con i soggetti coinvolti nella vertenza, ma non siamo abituati né per costume né per stile a fare la cronaca al dettaglio delle riunioni. Riteniamo sia più utile operare con scrupolo per il salvataggio». Nell´attesa, i lavoratori da domani inizieranno un presidio a oltranza in piazza Castello, sotto la sede della Regione, per ottenere un tavolo che coinvolga tutti i soggetti interessati.