Ages, il grido d´aiuto degli operai “Appena 13 giorni per non fallire”

STEFANO PAROLA – Repubblica

Hanno presidiato per giorni davanti ai cancelli di Mirafiori, hanno portato la loro protesta fin sopra la Mole. Nel lungo elenco di luoghi in cui i lavoratori dell´Ages di Santena hanno fatto sentire la propria voce mancava solo piazza San Carlo. Hanno rimediato ieri mattina, con una conferenza-presidio in cui hanno lanciato l´ennesimo grido di dolore: «Abbiamo bisogno che la Regione intervenga e che Fiat garantisca la sua presenza qui a Torino», ha spiegato il sindacalista della Filctem-Cgil, Enrico De Paolo. Che ha poi annunciato: «Mercoledì saremo in piazza Castello, per ricordare al tavolo su Mirafiori che se Fiat abbandona lo stabilimento lascia a casa anche i lavoratori dell´indotto».

Un gazebo, le bandiere dei sindacati che sventolano e due casse che fanno rimbombare la voce di chi interviene nei signorili portici al fianco del cavallo di bronzo. «Abbiamo scelto il salotto buono di Torino perché temiamo che chi lo frequenta si stia assuefacendo a questa crisi economica», ha detto il funzionario della Femca-Cisl, Salvatore Scalia.

Così lavoratori e sindacalisti hanno spiegato ai passanti che la la fabbrica di Santena impiega 350 persone, che è in amministrazione straordinaria e che, se non succede nulla, il 7 agosto rischia il fallimento. Ma anche che c´è uno spiraglio. La Spola, holding industriale dell´imprenditore Roberto Ginatta, venerdì ha acquistato lo stabilimento Ages di Asti e sarebbe disponibile a fare altrettanto con Santena. Però vorrebbe l´aiuto della Regione, un intervento simile a quello effettuato per la Pininfarina di Grugliasco. Tuttavia, ha spiegato il parlamentare santenese del Pd Stefano Esposito, «nonostante questa a oggi sia la più grande emergenza industriale del Torinese, la giunta Cota è assente». Ma, ha proseguito Esposito, unico parlamentare presente nonostante fosse stati invitati tutti i suoi colleghi piemontesi e i consiglieri regionali, «è necessario che anche Fiat garantisca delle commesse. Per questo sarebbe utile che il presidente della Provincia, Antonio Saitta, portasse la questione Ages al tavolo su Mirafiori di mercoledì».

Quel giorno gli addetti dell´azienda, che produce parti in gomma per auto, si faranno sentire. Anche perché con la decisione del Lingotto di trasferire in Serbia il monovolume promesso a Mirafiori, sono finiti dalla padella alla brace: per il salvataggio la Spola deve stilare un piano industriale di due anni e quindi ha bisogno di qualche certezza sulle commesse Fiat. Il capogruppo dell´opposizione nel consiglio comunale di Santena, Bruno Ferragatta, spera che in piazza ci sia anche il sindaco Benedetto Nicotra: «La sua presenza sarebbe importante. E ancora più fondamentale sarebbe che rinunciasse a variare la destinazione d´uso dell´area dello stabilimento. Dobbiamo fare il possibile affinché su quel terreno ci sia l´industria e non un supermercato».