Dal Pd:”Siamo pazzi? Fini non è un nostro alleato”

Claudio Cerasa – IlFoglio

Ho parlato stamattina al telefono con un bravo deputato del Partito democratico che almeno per quanto mi riguarda dice spesso cose condivisibili: Stefano Esposito. Con Esposito, abbiamo commentato rapidamente quanto successo in questo giorni sul palcoscenico politico nazionale – problemi del Pd, problemi del Cav, problemi di Fini, e tutto il resto – e ne è venuta fuori una conversazione interessante che, con il suo consenso, riporto volentieri su questo blog. Il pretesto della conversazione è l’intervista choc rilasciata domenica scorsa da Dario Franceschini a Repubblica, con la proposta dell’ex segretario di lavorare per un’alleanza costituzionale il cui trait d’union non è tanto un progetto politico ma il “chi ci sta”. Ma poi si parla anche d’altro, con Esposito. “Stiamo commettendo errori molto gravi in questi giorni, ne sono certo. Il centrodestra si trova nel momento massimo della sua rottura e noi non riusciamo ad approfittarne. Sono dell’idea che dovremmo occuparci esclusivamente di come battere alle elezioni Pdl e Lega elezioni che potrebbero tranquillamente arrivare a dicembre: basta che Berlusconi rompa entro la fine di settembre e i tempi ci sono – e invece ci stiamo occupando troppo, noi del Pd, di quanto sta facendo Gianfranco Fini. Fini sta portando avanti una legittima battaglia politica ma chi immagina, anche solo lontanamente, che Fini possa essere un alleato del Partito democratico commette un errore gravissimo. La lettura immediata che un elettore dà di questa possibile alleanza ventilata in questi giorni anche da autorevoli esponenti del nostro partito, come Franceschini, è molto semplice: ma guarda questi qui che si rimettono tutti insieme contro quello. Hanno ragione. Il Pd sbaglia se continua a lanciare messaggi contraddittori ai suoi elettori. Dobbiamo dire chiaro e tondo che vogliamo vincere le prossime elezioni e dobbiamo smetterla invece di santificare i Fini e i Bocchino, che santi non sono e che fino a propria contraria restano nostri avversari. Bersani secondo me dovrebbe intestarsi questa battaglia: una battaglia per spiegare agli italiani, bene e con chiarezza, che lui si sta davvero candidando alla premiership del paese, e non a fare giochini. Può farlo Bersani, può salvare la nostra baracca, può coinvolgere nel suo progetto anche Vendola (a condizione che Vendola capisca che più che fare il leader del centrosinistra dovrebbe tentare di mettere insieme la sinistra, alleandosi con noi, e poi pensare a tutto il resto) ma insomma dobbiamo metterci in testa che abbiamo una grande occasione. Perché un’occasione come questa, in cui si può andare a votare con la possibilità concreta che si vincano le elezioni, qui, signori, non ci capita più”.