Anche i sindaci No Tav a Roma da Berlusconi

Maurizio Tropeano – LaStampa

L’appuntamento è per la 14 di oggi nel piazzale del Mulino di Rivalta per la marcia No Tav verso Rivoli. Cinque chilometri che serviranno per capire la forza numerica e istituzionale di quello che potrebbe diventare il secondo fronte del movimento contro il super-treno.

Cinque chilometri che saranno anche la prova generale del corteo organizzato il 9 ottobre in Valsusa dalla Comunità Montana, dai sindaci e dai comitati contro la Torino-Lione. Prima di quella data, il 4 ottobre, ci dovrebbe essere la convocazione del tavolo istituzionale a palazzo Chigi. E a quel tavolo dovrebbero essere invitati tutti i sindaci interessati dal passaggio della nuova linea ferroviaria. Dunque amministratori pro Tav ma anche quelli No Tav, compreso il presidente della Comunità Montana, Sandro Plano.

E’ questa la proposta che il governatore Roberto Cota e il presidente della Provincia, Antonio Saitta, faranno al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Il governo ha demandato a Regione e provincia il compito di individuare la data e di indicare la composizione della delegazione. I due presidenti e l’assessore regionale alle Infrastrutture, Barbara Bonino, hanno concordato sulla necessità di non blindare la delegazione degli enti territoriali ma chi parteciperà al tavolo lo farà sapendo che l’ordine del giorno della riunione non lascerà margini per rimettere in discussione la realizzazione della Torino-Lione. Regione, Provincia e, soprattutto il Governo, si aspettano dagli enti locali contributi propositivi e operativi per accelerare l’apertura dei cantieri.

A quel tavolo, dunque, si sarà anche il sindaco di Rivalta. Amalia Neirotti ha spiegato di non essere a favore o contraria all’opera ma ha rivendicato il diritto ad essere informata preventivamente per poi poter dialogare con i cittadini. Neirotti oggi non sarà alla marcia a cui invece parteciperanno consiglieri e iscritti al suo partito, il Pd. Spiega: «Sono convinta che il mio compito, in questa fase, sia quello di continuare a dialogare sia con i cittadini che con le Istituzioni. Con chi oggi ha scelto di manifestare ci sono più i punti che ci uniscono di quelli che ci dividono».

Diverso l’atteggiamento dei sindaci Pd valsusini che con il presidente Plano sono parte attiva del corteo del 9 ottobre. Luciano Marengo, inviato speciale del partito, ha convinto il coordinamento di valle a prendere una posizione che esclude la presenza di bandiere e simboli di partito dal corteo. Il partito valsusino ha chiesto agli amministratori contrari alla Tav di tornare a partecipare ai tavoli istituzionali. L’intervento di Marengo permette ai parlamentari Esposito e Merlo di ufficializzare la presentazione di una mozione condivisa anche da Api (Vernetti e Calgaro), Moderati (Portas) e Italia dei Valori (Cambursano) per chiedere al governo atti concreti «per confermare la valenza strategica per il governo della Torino-Lione per rispondere ai dubbi sull’utilità dell’opera avanzati da Vito Bonsignore autorevole esponente Pdl».

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