Esposito: “Le priorità adesso sono altre”

settembre 26th, 2010

Diego Longhin – Repubblica

«È ora di dire basta. Picchioni, Christillin e Alfieri non sanno di cosa parlano. Forse non si rendono conto che il mondo è cambiato. Ha ragione Passoni quando dice che qualcuno dovrebbe tornare sulla Terra». Stefano Esposito, deputato Pd, non apprezza le prese di posizione dei responsabili della Cultura torinese sui tagli paventati da Palazzo Civico, ad iniziare da Alfieri. «Si è accorto di cosa è successo da quando è diventato assessore ad oggi: migliaia di persone hanno perso il lavoro, sono in cassa integrazione, non riescono più a mettere insieme pranzo e cena, le aziende e i supermercati chiudono. Ha letto i resoconti della Caritas, i racconti di Dovis a Repubblica? Dovrebbe essere questa la nostra priorità, non la cultura».

Anche gli enti culturali e il settore dell´intrattenimento producono posti di lavoro e ricchezza. E le sforbiciate dei contributi pubblici rischiano di indebolire il sistema creando situazioni alla Carlo Felice di Genova. Esposito, però, storce il naso: «Mi si accuserà di essere passatista, ma questi posti non sono a rischio. Se continuiamo così alla prima del Regio e dello Stabile ci troveremo la gente con i forconi. Perché la gente si è rotta le scatole». E il deputato del Pd arriva a dire che, visto il quadro generale, vista l´irresponsabilità del governo di centrodestra, alla fine i rimedi possono essere anche estremi: «Nella scuola frequentata da mio figlio i genitori che possono si autotassano per dare una mano a pagare la mensa alle famiglie in difficoltà. Bene. Credo che si possa arrivare a non acquistare libri per qualche mese in tutte le biblioteche della città, oppure a rinunciare a qualche serata di teatro, riuscendo però a mettere in tasca a questi genitori cento euro in più al mese in qualche modo». E poi l´affondo su Alfieri: «Dove sono finiti i venti milioni della biblioteca Bellini?».

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