TAV. DALLA COMMISSIONE UE UN “NO” AI “NO TAV”.

TORINO-LIONE: NO TAV, ‘OPERA INUTILE’, MURO COMMISSIONE UE

(ANSA) – BRUXELLES, 29 SET – I rappresentanti del Comitato No Tav, nella commissione petizioni del Parlamento europeo, sono tornati ad insistere sulla necessita’ che Bruxelles sospenda i fondi per un’opera come la Torino-Lione, a loro avviso, ‘inutile e devastante’. Ma la Commissione europea e’ rimasta sulle proprie posizioni.Le diverse petizioni presentate al Parlamento europeo sono state illustrate da Paolo Prieri e da Alberto Paolo Veggio. ‘I finanziamenti europei devono essere sospesi e deve essere promossa una valutazione d’impatto ambientale’, ha sottolineato Prieri, mentre Veggio ha insistito sul fatto che l’Osservatorio non e’ rappresentativo di tutti i comuni dell’area ed ha ricordato che il Comitato No Tav ha presentato anche un esposto antifrode all’Olaf per l’affitto del terreno dove sono stati fatti i sondaggi.Il rappresentante dell’esecutivo europeo, dopo aver ascoltato i due esponenti del Comitato, ha tuttavia ribadito la posizione gia’ nota: per Bruxelles, la Torino-Lione e’ un progetto prioritario perche’ l’attraversamento delle Alpi ha ‘bisogno di un passaggio dal trasporto su gomma a quello su rotaia’. I finanziamenti, ha sottolineato ancora la Commissione europea, servono per i lavori preparativi e per gli studi che saranno in grado eventualmente di far emergere anche i problemi ambientali, mentre l’Osservatorio tecnico ha invitato tutti i comuni. Quanto alla valutazione di impatto ambientale non e’ iniziata, perche’, e’ la tesi di Bruxelles, non c’e’ stata alcuna autorizzazione per un progetto definitivo.Due i soli interventi in aula da parte dei parlamentari, oltre a quello della presidente Erminia Mazzoni (Ppe-Pdl) che ha ritenuto ancora non chiusa la petizione, in attesa della valutazione d’impatto ambientale. A favore dei No Tav e’ intervenuta la rappresentante dei Verdi, mentre il parlamentare Antonio Cancian (Pdl) ha sostenuto che la linea ad alta velocita’ e’ un’opera necessaria per l’Europa.