Assemblea permanente alla ex Omnia Network

LaStampa

Alla ex Omnia Network di via Pianezza continua l’assemblea permanente. Ieri mattina i lavoratori hanno deciso di proseguire nella lotta almeno fino a lunedì, quando si terrà l’incontro con gli assessori Porchietto, Chiama e Dealessandri con sindacato e il commissario.

Proprio il commissario, un avvocato milanese, è al centro delle ire dei lavoratori che gli rimproverano di aver tentato giovedì sera un blitz per chiudere definitivamente la sede torinese dell’azienda in crisi da due anni. Un emissario del curatore, infatti, aveva chiesto le chiavi dei locali e annunciato che non era agibile per ragioni di sicurezza legate ai danni subiti dai cavi esterni.

Nella nottata il deputato Stefano Esposito – giunto sul posto con l’assessore Chiama e il consigliere Pd Lavolta – aveva trattenuto le chiavi consentendo così lo svolgimento dell’assemblea di ieri. Dice: «E’ uno scandalo che si voglia chiudere quel che resta dell’attività dopo che è avvenuto un vero e proprio sabotaggio dell’impianto elettrico».

Dei 98 dipendenti solo circa una quindicina lavora a rotazione, mentre gli altri sono in cassa. Ma da giovedì sera i computer sono stati scollegati e così anche l’ultima commessa, per il Comune di Settimo, rischia di saltare. Già nella nottata un piccolo gruppo di lavoratori con il delegato della Cgil Stefano De Falco avevano iniziato il presidio. Il sindacalista della Slc-Cgil, Eric Poli ha annunciato per lunedì «una manifestazione durante l’incontro; i dipendenti vogliono solo lavorare e non subire blitz come quello di giovedì». Aggiunge: «Da mesi si promette un trasferimento mai avvenuto».