TAV. ALLA COMMISSIONE INFRASTRUTTURE SITUAZIONE KAFKIANA: LA MAGGIORANZA DI DESTRA CHIEDE AL GOVERNO DI DIRE SE LA TAV E’ STRATEGICA OPPURE NO.

Oggi alla Camera dei Deputati, in VIII Commissione, in sede di discussione del documento di finanza pubblica, è stato votato il parere all’allegato infrastrutture, con il voto contrario delle opposizioni. La maggioranza, infatti, ha votato il parere favorevole ponendo al Governo alcune condizioni, la prima delle quali è che il nuovo asse ferroviario Torino-Lione venga considerato strategico dal Governo stesso.

Una situazione kafkiana: la maggioranza di destra chiede al Governo di destra, come condizione per esprimere parere favorevole, di esplicitare che la Tav è da considerarsi strategica. Dal che si evince che, al momento, tale non è.

Questo accade perché, leggendo con attenzione le tabelle e la parte strategica del documento, ad un certo punto il Governo elenca le 39 opere strategiche che dovranno essere completate o essere in avanzato stato di realizzazione entro il 2020. Sorpresa: tra queste non c’è la Torino-Lione. Non esiste giustificazione alcuna a questa dimenticanza, visto che, da un’altra tabella dell’allegato, risulta che il Governo prevede l’apertura dei cantieri nel 2013 e dopo sette anni l’opera dovrebbe essere a buon punto di realizzazione.

Quindi, più che mai sarà importante verificare con la Mozione parlamentare presentata da PD, Idv, Api e Moderati, che sarà discussa il 18 ottobre, se davvero il Governo crede nella Tav, oppure se abbia fatto propria la posizione di alcuni importanti esponenti del PdL piemontese che sostengono l’inutilità dell’opera. Il che spiegherebbe come mai non è stato possibile presentare la Mozione in modo bipartisan.

Gianfranco MORGANDO

Segretario Regionale PD Piemonte

Stefano ESPOSITO

Deputato PD, componente VIII Commissione

Daniele BORIOLI

Resp. Dipartimento Trasporti e Infrastrutture

PD Piemonte