Per il governo la Tav non è strategica

MARIACHIARA GIACOSA – Repubblica

A Roma i parlamentari Agostino Ghiglia e Stefano Esposito litigano per la corona del «Più sì Tav di tutti”, mentre a Torino Gemma Amprino, sindaco pdl di Susa, eletta sulla base di un programma favorevole alla Torino-Lione, si allinea alle posizioni del fronte contrario al progetto.

L´ennesimo battibecco tra sì Tav è avvenuto dopo il via libera da parte della commissione ambiente della Camera all´allegato infrastrutture del Dpef. Via libera a cui, su indicazione del pdl Ghiglia, è stato aggiunta la richiesta che la Torino-Lione sia considerata prioritaria in sede di assegnazione delle risorse parte del Cipe. «I fondi sono già contenuti in tutte le tabelle, ma ho voluto che fosse ancora più chiaro che noi vogliamo la Tav» dice l´esponente Pdl. Esposito però definisce la cosa kafkiana e attacca: «La maggioranza di destra chiede al Governo di destra, come condizione per il parere favorevole, di esplicitare che la Tav è strategica. Dal che si evince che, al momento, tale non è».

A Torino invece la strada dell´opera appare sempre più in salita, visto che lo stop arriva anche da chi si è sempre dichiarato favorevole. Durante la conferenza dei servizi convocata dalla Regione, il sindaco di Susa ha definito l´attuale progetto «inaccettabile, insalubre e diseconomico». «Non è un´opposizione ideologica» precisa subito «sono contraria a questo cantiere perché è troppo impattante». E´ quanto basta per far sorridere gli altri sindaci valsusini, contrari da sempre. La posizione di Susa sta tutta in un documento di dieci pagine che critica la logistica del megacantiere. «Ci avevano promesso un cantiere all´avanguardia, un esempio di modernità e innovazione. Quello che ci propongono è da inizio novecento». Nel mirino la gestione del materiale di scavo: estratto a est della città sarà trasportato su tir a ovest e lì caricato sulla teleferica verso il Moncenisio, con gravi conseguenze sull´inquinamento e la viabilità. «Per noi essere posizionati su una linea ferroviaria europea e avere una stazione internazionale che porti i turisti è una grande occasione: ma ci deve essere qualcosa da vedere. Se il cantiere distrugge tutto, non servono più né la stazione, né i turisti». L´allarme di Susa ha convinto l´assessore ai Trasporti Barbara Bonino a prendersi un po´ di tempo, in particolare sull´organizzazione dei cantieri.