Edisu, i giovani dormono in tenda davanti al palazzo della Regione

OTTAVIA GIUSTETTI – Repubblica

Assemblee continue, cortei non annunciati, picchetti in tenda davanti alla Regione: sarà ogni giorno mobilitazione da qui a venerdì prossimo nel mondo dell´Università, in attesa dell´ultima discussione in Parlamento del disegno di legge Gelmini in programma per la seduta del 14 ottobre. Mentre la facoltà di ingegneria alla Sapienza è da oggi occupata, a Torino al Politecnico, l´inizio delle lezioni per tutti gli studenti è stato monopolizzato da una lunga e partecipata assemblea che ha raccolto un migliaio di persone nel cortile della sede di corso Duca degli Abruzzi e che si è trasformata poi in corteo improvvisato fino al Castello del Valentino passando per le sedi di Chimica e Fisica dove ricercatori e studenti erano a loro volta riuniti in assemblea. Oggi sarà lo stesso, mentre la disorganizzazione e i disagi in ateneo si fanno sempre più pesanti, tanto che alcuni presidi vorrebbero precettare con un ordine di servizio, almeno per le ore di esercitazione, quei ricercatori che si sono detti “indisponibili” a effettuare per quest´anno la didattica. È la protesta che dei ricercatori che dilaga in tutta Italia. Ed è braccio di ferro tra docenti e ricercatori. I primi ritengono di essere autorizzati a chiedere l´impegno per la cosiddetta didattica complementare (le esercitazioni) per risolvere le gravi carenze di docenti che stanno mettendo a dura prova l´organizzazione di ateneo. I secondi, invece, ritengono di non avere alcun obbligo a riguardo e continuano a rifiutare incarichi in aula.

Ieri sera invece è stata la volta della protesta contro i tagli ai finanziamenti al diritto allo studio. Gli studenti rappresentanti nelle residenze dell´Edisu (ente regionale per il diritto allo studio universitario) hanno organizzato un picchetto originale: hanno trasformato in campeggio lo slargo pedonale di piazza Castello davanti alla sede della Regione. Ragazze e ragazzi provenienti da tutta la regione, armati di tenda e sacco a pelo hanno pernottato all´aperto fino a questa mattina, in attesa della seduta del Consiglio regionale. Il campeggio diventerà poi “presidio di cittadinanza e democrazia”. La Regione Piemonte ha già tagliato 7 milioni all´ Edisu e prevede per il 2011 un altro taglio di 10 milioni. Una sforbiciata di oltre il 60 per cento che va ad aggiungersi alla già cura dimagrante imposta dal ministro Gelmini (altri 6 milioni su 12). Il rischio concreto è che dal prossimo anno i posti letto nelle residenze e le borse di studio non siano più disponibili per i 12 mila studenti che ne hanno diritto.