Camera, sì bipartisan ultimatum del Pd ai sindaci dissidenti

MARIACHIARA GIACOSA – Repubblica

È bipartisan il sì alla Torino-Lione che arriva da Roma, dopo l´approvazione, ieri mattina alla Camera, delle mozioni a favore dell´opera. I gruppi hanno votato sì a tutti i documenti, con l´esclusione dell´Italia dei Valori, che ha dato l´ok solo alla propria mozione, sottoscritta con Pd, Api e Moderati, in polemica con l´atteggiamento del governo di «continuo contezioso» con le popolazioni della valle.

Il dibattito, sollecitato dai democratici all´indomani dell´incontro con gli industriali piemontesi, ha visto convergere maggioranza e opposizione sull´importanza strategica dell´infrastruttura. I documenti approvati, che hanno raccolto anche l´adesione del governo, impegnano l´esecutivo a garantire tutte le risorse per l´opera, a partire dai primi fondi – 200 milioni di euro – per gli interventi urgenti sul nodo di Torino. Si chiede poi di accelerare la firma del nuovo accordo tra Italia e Francia, già al centro di un incontro, lunedì scorso, tra i due ministri ai Trasporti Matteoli e Bussereau.

Secondo i deputati del Pd, Giorgio Merlo, Stefano Esposito e Mario Lovelli «ora la Torino-Lione può decollare e sgombriamo il campo da ogni equivoco sulla determinazione del nostro partito a realizzare un´opera decisiva per il futuro del Piemonte e dell´intero Paese».

Fa eco dalla maggioranza il vice coordinatore del Pdl in Piemonte, Agostino Ghiglia, che parla del voto di ieri come della posa della prima pietra. E a chi, dai banchi dell´opposizione, chiede conto delle posizioni dell´europarlamentare pdl Vito Bonsignore, contrario alla nuova infrastruttura, Ghiglia fa il «gioco dello specchio», chiedendo ai Democratici di «smettere di indossare due giacche, quella romana del Sì Tav e quella valsusina del NoTav» con riferimento alla posizione del presidente della Comunità montana, Sandro Plano, e di alcuni amministratori del partito di valle, contrari all´opera. Stessa linea anche da parte dal coordinatore Enzo Ghigo: «Serve ben altro rispetto a una semplice mozione per fugare le posizioni contrarie dei sindaci del Pd che manifestano, con tanto di fascia tricolore, accanto ai No Tav».

La risposta arriva poco dopo per bocca di Gianfranco Morgando che sembra aver irrigidito le posizioni. Per il segretario regionale «la pazienza è finita verso coloro che si oppongono alla Tav “senza se e senza ma”, perché l´unico confronto che accettiamo è quello sul “come” realizzare l´opera nel modo meno impattante e garantire al territorio le migliori ricadute positive».

Soddisfazione per la convergenza politica che lancia «al governo un messaggio chiaro», arriva anche da Teresio Delfino, Udc, e dai parlamentari della Lega Nord.

Il governo per parte sua, raccoglie l´impegno. «E´ una giornata storica», commenta il sottosegretario alle Infrastrutture, Bartolomeo Giachino, ricordando «l´alta valenza ecologica di questa infrastruttura per trasferire i trasporti da strada a rotaia».