Tav, sì bipartisan alla Torino-Lione

LaStampa

L’Aula della Camera ha approvato, con un sì bipartisan, le mozioni relative alle iniziative volte alla realizzazione della linea ferroviaria alta velocità/alta capacità Torino-Lione.

I testi di maggioranza ed opposizione approvati, su cui il governo ha in tutti i casi espresso parere favorevole, impegnano il governo, fra l’altro: «a confermare la valenza strategica della realizzazione della Torino-Lione come asse decisivo per i collegamenti europei, attraverso l’adozione di tutte le iniziative e gli atti necessari anche sulla base del lavoro condotto dall’osservatorio; a garantire un adeguato piano finanziario con programmazione pluriennale che copra l’intero ammontare dell’opera; a confermare i fondi – circa 200 milioni di euro – previsti nel primo atto aggiuntivo all’intesa generale quadro dell’11 aprile 2009, necessari a realizzare gli interventi prioritari di prima fase e, cioè, il trasferimento modale e il potenziamento e ammodernamento del trasporto locale, avviando, al contempo, iniziative per l’assegnazione di risorse immediate per incentivare il trasporto modale e combinato; ad accelerare la firma di un nuovo accordo tra Italia e Francia».

Il governo viene, poi, impegnato: «ad assumere iniziative per garantire un primo stanziamento per la realizzazione delle opere previste dal piano strategico approvato dalla provincia di Torino e dalla regione Piemonte; a promuovere una campagna di informazione sulla realizzazione della Torino-Lione da realizzarsi in accordo con gli enti locali interessati e la regione Piemonte».

Le reazioni politiche

«Oggi la Camera ha posto simbolicamente la prima importante pietra per la realizzazione del tratto alta velocità Torino-Lione con una significativamente ampia condivisione», ha commentato il vice coordinatore del Pdl in Piemonte, Agostino Ghiglia. Chiedendo al Pd «di smettere di indossare due giacche, quella romana del Sì Tav e quella Valsusina del No-Tav», Ghiglia sollecita a «dare un’immagine inequivoca sul territorio, iniziando con il revocare l’incarico al presidente della Comunità Montana», Sandro Plano. «Oggi – dice Ghiglia – tutti insieme abbiamo il dovere di voltare pagina e dire, non solo a Roma ma soprattutto in Piemonte, che la Tav si deve fare, come del resto, il Pdl, primo partito Sì Tav, sostiene inequivocabilmente da 16 anni con Fi e An prima».

«Ora la Torino-Lione può decollare», gli hanno fatto eco i deputati del Pd, Giorgio Merlo, Stefano Esposito e Mario Lovelli. «Il Pd, con l’approvazione parlamentare della mozione che abbiamo presentato sgombra il campo da ogni equivoco e da ogni ambiguità sulla determinazione di realizzare un’opera decisiva per il futuro del Piemonte e dell’intero Paese».

«E’ una giornata storica: per la prima volta il Parlamento ha votato alla quasi unanimità il valore strategico di una grande infrastruttura per i trasporti». Così il sottosegretario alle Infrastrutture, Bartolomeo Giachino, spiega l’importanza del sì bipartisan alla Camera sulle mozioni che impegnano il governo alla realizzazione della Torino-Lione. Giachino ricorda «l’alta valenza ecologica di questa infrastruttura, perchè consentirà di spostare i trasporti da strada a rotaia» e l’opportunità di far nascere aree logistiche. Considerando anche gli altri corridoi europei, «la Pianura padana -prevede Giachino- diventerà la più grande area di logistica del sud Europa, con la creazione di decine di migliaia di posti di lavoro».