Scritte e ingiurie No Tav contro il sindaco e il Pd

Francesco Falcone – LaStampa

Sindaco servo del Pd. Esposito pezzo di m…». Sono solo alcune delle scritte ingiuriose apparse ieri in via Peirolo, a Bussoleno, a pochi metri da casa del primo cittadino Anna Maria Allasio, da alcuni giorni al centro delle polemiche per la linea adottata di recente dall’amministrazione cittadina. Amministrazione accusata dal mondo No-Tav di «aver rotto il fronte comune dei sindaci» della Bassa Val Susa, che da mesi hanno scelto di abbandonare l’Osservatorio sulla Torino-Lione presieduto da Mario Virano.

«In realtà, la mia amministrazione non è affatto entrata nell’Osservatorio – puntualizza il sindaco Allasio -. Ciò che abbiamo fatto è stato inviare un nostro delegato ad esprimere, in sede regionale, tutta la contrarietà del Comune di Bussoleno all’opera che riteniamo altamente dannosa per il territorio: un atto indispensabile a far presente alla controparte il nostro pensiero sul progetto in discussione».

Le frasi apparse sul muro che costeggia la stazione di Bussoleno hanno, comunque, offerto l’assist al mondo politico torinese per un affondo nei confronti dell’opposizione alla linea ad Alta velocità. «Questi fatti dimostrano come il movimento No-Tav non cerchi il confronto. Ma, calpestando le regole democratiche, voglia lo scontro frontale con l’unico obiettivo di impedire l’apertura dei cantieri», attaccano i segretari provinciale e regionale del Pd, Paola Bragantini e Gianfranco Morgando, nell’esprimere solidarietà al compagno di partito Stefano Esposito e al sindaco di Bussoleno. Solidarietà espressa a Esposito e Allasio anche dalla Lega Nord, per bocca del segretario provinciale e deputato del Carroccio Stefano Allasia.

Un’attribuzione di paternità che il popolo No Tav, sempre pronto ad assumersi la responsabilità di manifestazioni ed iniziative anche eclatanti, respinge con forza: «In tutti questi anni, abbiamo sempre diffuso le nostre idee a viso aperto: in assemblee pubbliche, come quelle in programma anche nelle prossime ore – sottolinea Alberto Perino, storico leader dei comitati di Valle -. Ritengo che questa iniziativa sia solo il gesto di qualche stupido, che purtroppo esiste in ogni contesto».

Di gesto stupido, e dannoso per il territorio, parla anche il sindaco Anna Maria Allasio: «Più che colpire me, queste scritte danneggiano la Valle, e chi porta avanti da tempo una battaglia a tutela del territorio. Per ciò che mi riguarda, conosco il pensiero della gente perbene di Bussoleno, e mi lascia amareggiata solo il fatto che, chi ha imbrattato quel muro, ha deturpato un murales a cui sono particolarmente affezionata».