L’Italia merita un governo migliore. Rimbocchiamoci le maniche, porta a porta

Il governo è incapace di risolvere i problemi del Paese e mentre cresce la disoccupazione, soprattutto tra i giovani, mentre le imprese sono in difficoltà, le famiglie tagliano i consumi, i servizi pubblici si riducono, scuola e università sono nei guai, tutto è bloccato attorno alle conseguenze delle passioni personali del premier, i valori morali sono stati abbandonati. La linea difensiva di Berlusconi nel caso Ruby, per fare l’ultimo esempio, ha incoraggiato le idee più retrive, becere e regressive: la donna è vista come il dopo-lavoro del maschio, i gay come persone da disprezzare, le minorenni come ragazze “da salvare per salvare sé stesso”.

Come se non bastasse la nostra immagine internazionale sta crollando: grazie al premier la settima potenza industriale è lo zimbello del mondo.
Intanto la crisi è sotto gli occhi di tutti: basti ricordare che il debito pubblico è pari al 118 per cento del Prodotto interno lordo, cioè di tutta la ricchezza prodotta dal Paese. E’ il record europeo.

Bisogna voltare pagina. Serve discontinuità. Il Paese può riprendere il cammino verso la crescita, lo sviluppo, ma ormai è chiaro che questo può avvenire solo senza Berlusconi. I problemi incombono. Non si può attendere oltre. Non è questione di mesi o di settimane. Per chi ha voglia di far qualcosa, questo è il tempo, a partire dal porta a porta che faremo nelle prossime settimane e a cui vi chiedo di partecipareiscrivendovi alla nostra piattaforma di mobilitazione.