“CHI VUOLE LA TAV E’ UN MAFIOSO? ALLORA CHIEDERO’ I DANNI”.

Quest’oggi su Facebook mi sono imbattuto nella ‘pubblicità progresso’ dei No Tav, che, facendo il verso alla pubblicità di Transpadana, non hanno trovato di meglio che affiancare il volto del Card. Poletto, Chiamparino, Virano, Marcegaglia, Cota, Bonino…(nonché il mio) a quelli di Totò Riina e, tanto per non farsi mancare nulla, pure a quello di Ruby.

Ovviamente la cosa non mi spaventa, perché di ben altro i No Tav più fanatici hanno dato prova di saper fare. Farebbe anche sorridere, se non fosse che un conto è il diritto sacrosanto di criticare, contestare, opporsi, altra cosa è diffamare delle persone (e delle istituzioni) attraverso l’accostamento con la foto di un noto mafioso.

Da tempo vado dicendo che nelle file dei No Tav si nascondono personaggi dal pedigree delinquenziale, il cui unico scopo è portare il movimento allo scontro a qualunque costo. Un pericolo che, purtroppo, anche all’interno del mio partito non è pienamente compreso.

E’ mia intenzione procedere democraticamente nei confronti degli autori di questa infamante pubblicità, rivolgendomi all’autorità giudiziaria e chiedendo alla testata informatica responsabile i relativi danni che poi devolverò in beneficenza.

Ovviamente desidero che notav.eu continui a pubblicare, ma, al contempo, che i responsabili di questa operazione vergognosa paghino il giusto. Forse capiranno il confine che separa dissenso e illegittimità.