Metrò fino a rivoli, 23 mila firme

Michelangelo Toma – LaVoceDelPopolo
Durante la serata di chiusura continuavano a fioccare moduli pieni di firme. Il progetto di prolungamento della linea 1 della metropolitana da Collegno-Fermi a Rivoli-Cascine Vica è stato sottoscritto in poco più di 6 mesi da oltre 23 mila cittadini residenti nell’area ovest di Torino. Lunedì 15 Novembre alle 21,00 nel Centro congressi di via Dora Riparia a Rivoli Giuseppe Sammartano, tra i principali promotori dell’iniziativa, ha consegnato al presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta il faldone pieno di moduli sottoscritti da recapitare a Roma. “A queste firme si aggiungano le significative adesioni di Api Torino, Cna, Confartigianato e Confesercenti- ha dichiarato il consigliere provinciale Sammartano- per capire quanto sia condivisa l’importanza di un’infrastruttura del genere”. Nonostante per la prima volta in Italia gli enti locali interessati siano disposti a finanziare il 40 % del costo dell’opera (Comune di Collegno 21,6 milioni di euro, Rivoli 10,8, Torino 27, Provincia di Torino 13,5 e Regione Piemonte 48,7 milioni) il Cipe e i ministeri competenti dal 2007 non sono ancora riusciti a reperire i 182 milioni di euro di loro competenza. “Per il momento- ha riferito l’onorevole Stefano Esposito- il Governo sembra che abbia intenzione di stanziare 40 milioni di euro, ma bisogna stare attenti perché in fase di approvazione della finanziaria quelle risorse possono essere facilmente spostate da un capitolo all’altro di spesa. Per questo sarebbe auspicabile che tutti i livelli amministrativi coinvolti facciano fronte comune superando le divisioni di partito”. Divisioni ampiamente superate dallo schieramento trasversale di cittadini e associazioni e dalla gran numero di firme raccolte. “Consegnerò questa lettera aperta e il faldone con le relative firme – assicura il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta- entro le prossime settimane. Ora sarà difficile per tutti rimanere insensibili davanti a questa grande alleanza tra cittadini e categorie produttive. In questa prospettiva è auspicabile e quanto mai possibile che i lavori inizio entro il 2013”.