Centrosinistra, l´Udc si sfila Primo no a un patto più ampio

Diego Longhin – Repubblica

«Non siamo disponibili a seguire le orme del centrosinistra». Il segretario regionale dell´Udc, Alberto Goffi, dopo il discorso di Casini di domenica, preferisce chiarire subito la posizione del partito a livello locale: «Ad oggi è molto difficile che ci sia un bis dell´esperimento fatto per le elezioni regionali sul Comune. Siamo osservatori molto distanti, non ci appassionano le primarie e preferiamo contribuire alla costruzione di un terzo polo insieme all´Api e a Fli». Allargare la coalizione al centro non sarà un´impresa facile per il segretario torinese del Pd Paola Bragantini. Domani è fissato il primo rendez vous con il cuore dell´alleanza: Moderati, Italia dei Valori e Sinistra e Libertà. Nei giorni a seguire sono in programma una serie di incontri con Api, Udc e Federazione della Sinistra. La parte più spinosa.

Nella corsa alla scelta del possibile successore del sindaco Chiamparino rischiano di aprirsi due fronti. Quello interno, tra il numero di candidati in eccesso dentro i Democratici e le fibrillazioni tra le varie anime del partito, e quello esterno rispetto alla coalizione. Antonio Ferrentino, segretario provinciale di Sel, fa sapere che il partito di Vendola «non è lo zerbino di nessuno: non abbiamo pregiudiziali, ma vogliamo le primarie e ricercheremo un nostro candidato da proporre». Non solo: «Nessuna alleanza con Futuro e Libertà e basta con questa competizione basata sui nomi. Vogliamo idee e programmi».

L´incontro tra Sergio Chiamparino e la segreteria del Pd non si è concluso nel migliore dei modi. Dopo che il sindaco ha spiegato le sue perplessità e le ragioni della sua freddezza rispetto all´ipotesi candidatura del rettore Francesco Profumo, la riunione si è chiusa bruscamente causa fuga di notizie che ha fatto irritare il primo cittadino. Un epilogo molto agitato, anche se le diplomazie, fino a tarda sera, si sono messe al lavoro per ricucire gli strappi. «Basta con il fare e disfare i candidati – dice la segretaria del Pd, Bragantini – tutte le possibilità verranno giudicate nel merito. Il partito e la coalizione vogliono un candidato sindaco vincente. E la valutazione sulle proposte, quella del rettore Profumo compresa, saranno collettive».

Nella riunione di segreteria di ieri aleggiava la figura di Piero Fassino, mai citata da nessuno, tantomeno dal sindaco Chiamparino. L´unico a tirarla in ballo è Stefano Esposito: «L´ipotesi Fassino, che il sindaco sembra caldeggiare, esiste solo se il rettore del Poli dice di non essere disponibile. Mi sembra comunque che la maionese sia impazzita. Ci vorrebbe uno scatto di responsabilità da parte di tutti. È necessario fermare le bocce e ripartire dal progetto civico, mentre Profumo deve dire rapidamente se c´è e come intende andare avanti».