Da Moderati e Idv un no alle primarie

DIEGO LONGHIN SARA STRIPPOLI – Repubblica

Primarie di coalizione a rischio? Idv e Moderati non ne vogliono sapere. «Non ci interessano e Antonio Di Pietro mi ha ripetuto la stessa cosa a Montecitorio», taglia corto il parlamentare e leader dei Moderati Domenico Portas. Sel però insiste: «Se è questa è la posizione del Pd mi alzo dal tavolo e me ne vado», ribatte il portavoce del partito di Vendola Antonio Ferrentino. L´onorevole Stefano Esposito lo ripete da giorni: «Se la maggioranza della coalizione decide che non vuole le primarie, Sel vada per la sua strada al primo turno». E il vicepresidente della segreteria provinciale Pasquale Centin, fassiniano convinto, apre uno spiraglio sulle posizioni di Esposito: «Se due partiti della coalizione non le vogliono bisognerà parlarne». Il segretario provinciale Paola Bragantini svicola: «Adesso ci interessa capire se possiamo allargare la coalizione anche alla Federazione della sinistra. Le primarie sono però nello Statuto del Pd». Intanto Udc e Api disertano la riunione. Ieri mattina Alberto Goffi ha avuto un colloquio con Gianfranco Morgando durante il quale ha ribadito che il Nuovo Polo esprimerà un suo candidato. Lo scenario nazionale condiziona ogni scelta.

Piero Fassino scioglierà la riserva sulla sua candidatura solo lunedì, dopo le ultime verifiche e l´incontro con i circoli che avevano espresso perplessità sulla sua candidatura. «Determinato, una macchina da guerra», lo definiscono i suoi supporter, fra i quali anche Mercedes Bresso. Oggi Fassino è in Calabria per partecipare ad un convegno. L´incontro con Davide Gariglio ha lasciato i due potenziali candidati su sponde opposte. Fassino a spiegare le ragioni della sua candidatura, Gariglio a sottolineare la necessità di un ricambio generazionale. Anche Giorgio Ardito per ora non si fa da parte. La posizione dell´ex-segretario dei Ds è chiara, il Pd potrà proporre un candidato o al massimo due se appartengono a storie politiche diverse. Se saranno in tanti, Fassino tornerà a Roma senza rimpianti. Fra gli incontri di questi giorni anche quello con Giorgio Airaudo. Il quale nega di aver incontrato Vendola: «Non mi sono autocandidato e nessuno mi ha chiesto di candidarmi».