La battaglia per le firme l´ultima sfida dentro il Pd

DIEGO LONGHIN SARA STRIPPOLI – Repubblica

Nel Pd è l´ora della battaglia delle firme. In vista dell´assemblea di domani a Venaria, dove si decideranno le regole per le primarie, nel partito si fa strada l´ipotesi di allargare la base per presentarsi come candidato. Stefano Esposito, esponente di Sinistra in Rete, è pronto a presentare un emendamento per alzare il tetto di 700 firme, pari al 20 per cento degli iscritti, fino a 7 mila, dando la possibilità a tutti gli elettori di firmare. Ipotesi, che prevede le sole primarie di partito e non di coalizione e che se trovasse consenso fra i delegati farebbe slittare di due settimane la raccolta. Di conseguenza le primarie sarebbero a fine febbraio. La segretaria provinciale, Paola Bragantini, non è d´accordo: «Ci siamo dati un percorso, non riesco a capire perché ora si debba stravolgere. Comunque l´assemblea è sovrana. Se l´obiettivo è evitare manovre di Sinistra e Libertà in casa Pd non è né con le primarie di coalizione né con quelle interne che si evitano».

Sel, infatti, è l´unico partito pronto a presentare un proprio candidato, mentre Moderati e Idv riconoscono che il candidato sindaco deve essere espresso dai Democratici. Tanto che Mimmo Portas, leader dei Moderati, indispettito per le primarie a tutti i costi, non esclude che anche il suo movimento presenti un candidato. Non è un caso che ieri la riunione del tavolo della coalizione sia saltata all´ultimo, senza una data certa di riconvocazione. E i Radicali, comprendendo il passaggio delicato a Roma e la necessità che dentro il Pd si faccia chiarezza, pretendono che il vertice venga fissato per venerdì.

I candidati in campo, al momento, sono due: Giorgio Ardito, che ieri sera ha presentato il suo programma alla Cascina Marchesa, e Davide Gariglio. Domani in assemblea altri potrebbero sciogliere la riserva, ad iniziare da Roberto Placido, che sta già organizzando un evento per il 20 dicembre alla Gam. Rimangono in stand by Roberto Tricarico e Mauro Marino. Domani a Venaria potrebbe esserci anche Piero Fassino che ha ultimato il suo giro di consultazioni, ma non è detto che l´ultimo segretario Ds scioglierà la riserva. Il quadro che si va delineando non è quello auspicato dall´ex ministro. E sullo sfondo torna il nome del rettore del Poli, Francesco Profumo, che venerdì ha ribadito al segretario regionale del Pd, Gianfranco Morgando, le condizioni, ad iniziare da una coalizione civica, per una sua scesa in campo.