Fassino, oggi la decisione dopo un vertice con Profumo

SARA STRIPPOLI – Repubblica

Nel giorno in cui le ultime dichiarazioni di Pierluigi Bersani mettono a rischio le primarie anche a Torino, Piero Fassino parlerà all´assemblea provinciale e sono in molti a scommettere che da oggi sarà uno dei candidati del Pd, il quarto dopo Davide Gariglio, Giorgio Ardito e Roberto Placido. «Dirò quello che penso, ma mi prendo un´ultima notte per riflettere», ha detto ieri sera di ottimo umore al termine di una lunga giornata in cui ha incontrato Francesco Profumo e ha avuto una riunione con il gruppo dei suoi sostenitori. Con il rettore del Politecnico Fassino ha parlato della città e della lettera inviata da Profumo ai torinesi quando ha rinunciato alla sua candidatura: «Una lettera che contiene molti elementi validi di riflessione per chiunque voglia essere candidato», commenta l´ex-segretario dei Ds.

Tempi duri per il Pd torinese. La giornata di ieri si è aperta con il dibattito sull´intervista rilasciata a Repubblica da Bersani, il quale conferma l´apertura al Terzo polo e dice che le primarie «possono inibire rapporti più aperti e larghi non solo con i partiti, ma anche con la società civile». Parole che hanno subito scatenato la discussione sull´ipotesi che Torino prenda alla lettera le indicazioni del segretario nazionale. Piero Fassino preferisce non commentare e ribadisce che sarà l´assemblea a decidere. Davide Gariglio è convinto che l´assemblea dirà sì alle primarie e Roberto Placido risponde che l´elettorato sarebbe disorientato se queste fossero eliminate.

Il segretario provinciale Paola Bragantini pare sconfortata: «Un partito che non tiene le stesse posizioni per più di tre giorni non è un partito solido». Napoli e Bolzano il 23 gennaio vanno alle primarie, ricorda Bragantini che ieri ha incontrato il segretario regionale Gianfranco Morgando e ha avuto colloqui con Roma, da dove, dice, «non ho avuto elementi utili». Questa mattina intanto si discuterà la mozione di Stefano Esposito che chiede l´abolizione delle primarie di coalizione e l´allargamento delle firme per la presentazione delle candidature anche agli elettori. È partito poi il dibattito sui dubbi che i candidati in corsa siano in grado di raccogliere le 700 firme di iscritti richieste.

Alberto Goffi per il Terzo polo prende atto dell´apertura di Morgando e di Bersani ma ricorda che per ora è difficile immaginare un cambiamento di rotta. L´incontro fra Casini, Rutelli e Fini è fissato per lunedì ed è impossibile che prima di allora ci siano sbilanciamenti a Torino.

Per Sel Antonio Ferrentino lancia l´allarme: «Mi pare proprio che i rapporti si stiano deteriorando. Aspettiamo le decisioni dell´assemblea provinciale, ma certo le parole di Bersani dicono molto. È evidente che un´alleanza con Fini per noi è impossibile».