Gli impianti olimpici a rischio. Giallo sui fondi di Torino 2006

Andrea Gatta – CronacaQui

C’è apprensione per i 10 milioni di euro attesi dal Governo per aiutare gli impianti delle valli olimpiche in difficoltà e per finanziare i mondiali di slittino di Cesana. Lo stanziamento non è arrivato ieri, all’interno del decreto mille proroghe che pure ha opportunamente prolungato fino al 2014 l’esistenza dell’Agenzia Torino 2006, in tempo per risolvere tutti i contenziosi ancora in atto con le imprese.
Il fondo di 10 milioni dovrebbe provenire proprio dal tesoretto accumulato dell’Agenzia prossima a liquidazione, che negli anni ha risparmiato 50 dei 1.220 milioni stanziati a suo tempo, altrimenti tutti destinati a tornare nelle casse statali. Lo stabilisce un ordine del giorno firmato lo scorso febbraio dal governatore Roberto Cota (allora capogruppo della Lega) e dal deputato Pd Stefano Esposito e approvato dalla Camera. Soldi che gli enti locali contano di avere già a bilancio tanto che la Regione, a giugno, ha confermato il proprio impegno sui mondiali di slittino – in calendario il mese prossimo – sulla base di un milione di euro proveniente dal fondo in questione. Il resto della somma è considerato fondamentale per garantire la promozione turistica delle valli olimpiche e, probabilmente, la vita degli impianti di Torino 2006. Da quello stanziamento qualcuno aveva anche ipotizzato di prelevare i 2 milioni di euro da destinare ai ritiri piemontesi della Juventus.
Per questo il Pd va all’attacco del centrodestra: «Se è positiva la proroga fino al 2014 dell’Agenzia di Torino 2006, non possiamo non evidenziare le pesantissime ripercussioni che ci saranno sul futuro delle varie strutture olimpiche per questo immotivato e nefasto taglio» accusano i deputati Esposito e Merlo. L’assessore regionale a Sport e Turismo, Alberto Cirio, tranquillizza gli animi: ci penserà un decreto del Governo, entro due mesi, a far confluire i fondi su Torino. «La proroga è una notizia positiva perchè senza di essa non ci sarebbe stata più nessuna possibilità di recuperare i residui da destinare al post-olimpico – commenta Cirio -. È un importante passo avanti che, unendo le forze come “lobby Piemonte”, ci permetterà di ottenere quanto richiesto per la salvaguardia dei siti post-olimpici. Entro circa 60 giorni sarà un decreto del presidente del consiglio dei ministri ad attribuire poteri e competenze all’attuale commissario, decidendo la destinazione finale delle risorse».