LETTERA APERTA AI CANDIDATI ALLE PRIMARIE

Cari candidati,
con l’obiettivo, comune a tutti gli iscritti del PD in queste ore, di formarsi un proprio e liberoorientamento circa il sostegno alle vostre candidature, vi chiediamo di rispondere ai quesiti che anostro parere, definiscono alcune, certo non tutte, delle discriminanti che caratterizzeranno ilprofilo programmatico di ogni candidatura. Non tutto, quindi, e non su tutto perché crediamo che sumolti altri temi vi sia una naturale convergenza e condivisione, essendo voi candidati espressionedello stesso partito.
Tali questioni sono:
1.TRASFORMAZIONI URBANISTICHE
Come intendete garantire da un lato l’approvazione di un nuovo piano regolatore generalee dall’altro, in attesa di tale approvazione, che le varianti che si dovessero ancora renderenecessarie non pregiudicheranno lo spirito e l’impianto del nuovo piano?
Ritenete esaurita la fase delle cessioni d’area e delle trasformazioni urbane orientate, inragione dei diritti edificatori derivanti, esclusivamente verso l’edilizia residenziale?
Quali leve urbanistiche intendete attivare per assicurare che la trasformazione delle moltearee industriali dismesse sia orientata a favorire nuovi insediamenti produttivi, incentivando sulnostro territorio un processo di reindustrializzazione?
2. LA GOVERNANCE DALLE AZIENDE PARTECIPATE DAL COMUNE
Ritenete che l’unico indicatore del controllo pubblico sulle aziende partecipate sia dato dalla percentuale di quote mantenute nella titolarità del comune?
Come intendete esercitare tale controllo per far sì che le aziende recuperino efficienza eproduttività e adottino piani industriali capaci di garantire che le quote societarie siano accolte positivamente dal mercato?
Come intendete favorire, attraverso il potere di nomina degli amministratori, un profondo rinnovamento delle figure, da troppo tempo le stesse, chiamate a dirigere le aziende partecipate equali scelte intendete compiere per garantire che, attraverso tali nomine, entri finalmente una sanae moderna cultura aziendale?
3 L’AREA METROPOLITANA. COSTRUIRE LA GRANDE TORINO
Come intendete garantire che il processo di costruzione dell’area metropolitana non assuma un profilo di annessione degli enti comunali dell’area, ma coinvolga e garantisca, in unpercorso condiviso, la titolarità di tutte le amministrazioni dell’area metropolitana?
Nell’elaborazione e nella stesura del vostro programma e su temi quali la gestione del ciclo dei rifiuti, le politiche per la mobilità, le politiche attive per il lavoro e per il sostegnoall’insediamento produttivo, lo sviluppo dei poli della conoscenza, della ricerca e della progettazione, in quale modo intendete coinvolgere anche i nostri sindaci ed i nostri amministratori dei comuni metropolitani?
4 LE SOSTENIBILITA’ DELLE SCELTE AMMINISTRATIVE E LA PRIORITA’ ALLE POLITICHEDI WELFARE DI CITTADINANZA
Il Comune di Torino è gravato da un forte indebitamento che condiziona e limita fortemente lapossibilità di investire in politiche attive.Ciò pone al centro dell’azione politica da un lato il tema della ricerca e della riduzione di sprechi ed inefficienze, dall’altro il tema più politico e strategico della sostenibilità delle politiche comunali e della capacità dell’amministrazione di scegliere le priorità.
Attraverso quali scelte concrete intendete assicurare il carattere prioritario delle politicheper il welfare di cittadinanza, ovvero delle politiche per garantire l’accesso ai servizi e l’esercizio dei diritti di cittadinanza (educazione e istruzione, politiche per la casa, sostegno ai soggetti deboli,politiche di integrazione e inclusione) ?
Come intendete superare il profilo,datato ed esaurito, di servizi sociali e di welfare dellariparazione e quindi come intendete procedere per realizzare una riorganizzazione dei servizi chesuperi l’autoreferenzialità delle strutture di decisione e gestione dei servizi di assistenza comunale?
Ritenete necessario adottare in questa città un vero Piano regolatore del welfare e comepensate debbano essere ridisegnate le relazioni con il privato, perchè il rapporto non sia soloquella della cessione in appalto dei servizi?
5 LA RIORGANIZZAZIONE DELLA MACCHINA COMUNALE E L’ORIENTAMENTO AI SERVIZIDIFFUSI E DI PROSSIMITA’ ALLA CITTADINANZA
Il Comune di Torino è la più grande azienda cittadina. Occupa 12.000 dipendenti e necessita diuna profonda messa a punto.
Come pensate di riorganizzare gerarchie e catene di comando, e come pensate di affrontare il tema dell’efficienza e dei sistemi di misurazione e valutazione della produttività, senzale scorciatoie e le propagande brunettiane? Gli ultimi cinque anni non sono stati sufficienti a definire ed adottare una compiuta riforma deldecentramento, fermo nella sostanza al modello organizzativo adottato a metà degli anni 80.
Come pensate di porre mano ad un effettivo trasferimento di funzioni sul territorio, orientatoai principi di sussidiarietà e prossimità, abbandonando definitivamente il modello delle competenze delegate?
Come pensate debbano essere disegnate e organizzate le nuove municipalità
6 LE POLITICHE PER LE NUOVE CITTADINANZE
Torino in questi anni è invecchiata ed ha bisogno di garantire condizioni di attrattività per i nuovicittadini.
Come intendete favorire l’insediamento e la permanenza giovanile sul territorio ed attraverso quali politiche per l’accesso alla casa, il diritto allo studio e per lo sviluppo delleopportunità di lavoro ed impresa? Torino è storicamente città d’immigrazione. Le politiche d’integrazione e inclusione sociale sonouna delle leve determinanti per garantire a questa città sviluppo e coesione sociale.
Quali politiche intendete attivare per costruire condizioni di piena cittadinanza per gli immigrati e di valorizzazione delle loro potenzialità e del loro contributo alla comunità?
7 TORINO CITTA’ DEL LAVORO
Le condizioni economiche e produttive permangono, sul nostro territorio, critiche e dal futuro estremamente incerto.
Come intendete affrontare la tematica del mantenimento e dello sviluppo sul nostro territorio degli insediamenti produttivi, a partire dal settore automotive?
Come intendete favorire buona occupazione a partire da un forte nucleo industriale attornoal quale far ruotare le piccole e medie imprese, l’artigianato, le cooperative, il settore del commercio e quello dei servizi?
Come intendete valorizzare la creatività e l’innovazione fin qui generata, in grado di attrarrecapitali e di aprire nuove strade verso il mercato europeo e mondiale, capace di esaltare il lavoro direte in una logica di sviluppo compatibile con tutte le risorse del territorio urbano e metropolitano? Ed infine:
Quale pensate debba essere il ruolo del comune nella vicenda Fiat e quali azioni concretedovrebbero secondo voi essere messe in campo per dare positiva soluzione alla vicenda Mirafiori?
8. UN’IDEA PER IL FUTURO E GLI IMPEGNI DI UNA NUOVA STAGIONE AMMINISTRATIVA
Accanto a queste scelte, più di merito, vi chiediamo di tracciare le traiettorie della vostra proposta di governo, di raccontarci dove intendete portarci e da chi pensate, in questo percorso, di farvi accompagnare. Vi poniamo in quest’ottica tre questioni di fondo e ci aspettiamo da voi parole chiare, scelte non equivoche.
La scelta del ricambio generale nella direzione politica e amministrativa della città,attraverso l’investimento su una nuova leva generazionale di dirigenti politici e di amministratori pubblici che è già in campo.
Il riconoscimento del primato civile della politica e della trasparenza democratica dei processi decisionali che non possono essere ceduti a tecnocratici liberi da ogni controllo.
La scelta di nuovo sistema di relazioni, fondato su un’interlocuzione più adulta, sulla reciproca legittimazione e sul riconoscimento delle rispettive sfere di autonomia, fra i nostri vertici amministrativi ed i nostri eletti e di entrambe con gli organismi dirigenti del nostro partito.

CHI CONDIVIDE IL DOCUMENTO LO PUO’ SOTTOSCRIVERE MANDANDO UN’EMAIL A sinistrainrete@gmail.com