Pd-Regione, scontro sul post-olimpico

MAURIZIO TROPEANO – LaStampa

Nel decreto mille-proroghe approvato ieri dal Consiglio dei Ministri c’è una deroga che centrodestra e partito democratico giudicano positivamente: l’Agenzia Torino 2006, quella che ha realizzato gli impianti per le olimpiadi invernali quattro anni fa, resta in vita fino al 2014. Il suo compito sarà quello di risolvere i contenziosi che nel tempo si sono accumulati. Per farlo ha a disposizione un «tesoretto» eredità del bilancio d’esercizio in positivo chiuso 4 anni fa. Una parte di quelle risorse, in base ad un ordine del giorno firmato in febbraio dall’allora capogruppo della Lega Nord, Roberto Cota, e dal parlamentare del Pd, Stefano Esposito e accolto dal Parlamento avrebbero dovuto essere utilizzati per la promozione dei siti olimpici. Ma nel decreto, denunciano Esposito e il collega di partito Giorgio Merlo, «non c’è traccia di quei 10 milioni che il Governo, evidentemente ha bocciato».

Alberto Cirio, assessore regionale allo Sport, la pensa diversamente: «La proroga è una notizia positiva perché senza di essa non ci sarebbe stata più nessuna possibilità di recuperare questi fondi residui da destinare al post-olimpico. L’obiettivo principale oggi era questo ed è stato ottenuto». Resta il problema dei fondi. L’assessore spiega: «Entro circa 60 giorni, sarà invece un atto governativo e non parlamentare, ovvero un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, ad attribuire poteri e competenze all’attuale Commissario, decidendo la destinazione finale delle risorse, compresa la possibilità di destinare i 10 milioni in questione alla promozione». Per Cirio, insomma, non c’è stata «nessuna bocciatura ma, anzi, un importante passo avanti».

I due parlamentari del Pd, invece, spiegano di «non poter che evidenziare le pesantissime ripercussioni che ci saranno sul futuro delle varie strutture olimpiche per questo immotivato e nefasto taglio. Per il momento c’è da registrare solo il duro colpo che questa norma arreca al Piemonte e, in particolare, ai territori della Provincia di Torino». Per Merlo ed Esposito «si tratta di una scelta politica che vedrà la nostra dura ed intransigente opposizione quando il provvedimento arriverà in Parlamento». Cirio preferisce concentrarsi sulla proroga del lavoro dell’Agenzia che ci permetterà «unendo le forze come “lobby Piemonte” di ottenere quanto richiesto per la salvaguardia dei siti post-olimpici».