Bragantini avverte «Se Vendola lo sostiene a rischio l’alleanza con Sel»

Andrea Rossi – LaStampa

«Io non so niente. Ci sono sedi e metodi per presentare e discutere le candidature. Tricarico non è mai venuto alle riunioni degli organi dirigenti del partito. Ora gira voce che voglia farsi sostenere da Vendola. Se fosse vero, sarebbe un grave atto politico da parte di Sinistra e libertà, metterebbe a repentaglio la nostra alleanza». Le parole della segretaria provinciale del Pd Paola Bragantini sono taglienti come la rabbia che fatica a trattenere. La lettera dell’assessore comunale Roberto Tricarico scuote il partito, e la successiva precisazione – «Non ho inviato la lettera al partito perché mi candido a sindaco, non a segretario del Pd. E Vendola con me non ha mai parlato» – non serve a calmare le acque.

Difficile prevedere come il partito si comporterà. Di sicuro c’è che la segreteria non ha alcuna intenzione di modificare in corsa le regole delle primarie. Nella riunione di venerdì sera tra Bragantini e tre dei candidati (Ardito era assente) la possibilità di estendere la raccolta delle firme ai cittadini oltreché agli iscritti è stata scartata definitivamente. «Il regolamento è stato votato dall’assemblea. Indietro non si torna», spiega Bragantini. Le fa eco il vice segretario Pasquale Centin: «Cambiare le regole in corsa significa sminuire l’autodeterminazione del partito a Torino e misconoscere le regole dello statuto nazionale. Le firme tra i cittadini potranno essere raccolte dagli eventuali candidati della società civile, non iscritti a nessuno dei partiti in coalizione, secondo modalità che decideremo insieme con gli alleati». I rottamatori non ci stanno: «Aveva ragione Stefano Esposito nella sua mozione: così si lascia tutto in mano a chi detiene i pacchetti di tessere».

Nel frattempo la corsa degli altri candidati non si ferma. Ieri è stata la prima giornata di raccolta firme nei circoli. Ci si è concentrati sulla circoscrizione 7 – Aurora, Vanchiglia, Madonna del Pilone – dove, nel circolo di via Oropa sono state raccolte (dati ufficiosi) 43 adesioni: 35 per Piero Fassino, 7 per Davide Gariglio, una per Giorgio Ardito e nessuna per Roberto Placido, che però venerdì ne aveva incassate un’ottantina. Altre firme sono state raccolte a San Donato – da Gariglio – e in centro.

Nel borsino provvisorio Fassino è sempre saldamente in testa, con 240-250 firme, seguito da Placido che ne ha circa 150. Più staccato Gariglio (una settantina) mentre Ardito non ha ancora cominciato. Altro tema che terrà banco nelle prossime settimane sono le alleanze. Nell’incontro con i candidati sono emerse due linee: la segretaria, Fassino e Placido sarebbero dell’idea di cercare un accordo con la Federazione della Sinistra. Gariglio no: il consigliere regionale spinge per sondare Udc e Api su un’alleanza al primo o al secondo turno.