Elezioni comunali: no all’accordo con la Federazione della Sinistra

Sono certamente molti gli aggiornamenti, le innovazioni, i tratti di discontinuità che il Pd torinese è chiamato ad assumere nel definire il suo profilo politico, la sua proposta elettorale, il suo programma di governo per il Comune di Torino.
Fra queste discontinuità di sicuro non c’è quella di un’alleanza politica o di un accordo elettorale con La Federazione della Sinistra. Di tale alleanza non si sente la necessità politica, né si intravedono gli eventuali benefici elettorali.
Non vi è un solo punto o tema di merito sul quale sia possibile trovare, con gli esponenti della Federazione della Sinistra, un’intesa credibile e praticabile, non uno solo dei problemi di questa città sul quale le risposte nostre e degli eredi di Rifondazione Comunista possano convergere. Il nostro elettorato, i nostri iscritti, i nostri alleati, già preoccupati per la qualità della nostra discussione interna e per il percorso che stiamo compiendo per scegliere il candidato Sindaco, non potrebbero né comprendere, né premiare un accordo ed un alleanza, anche a soli fini elettorali, con la Federazione della Sinistra. Giusto un anno fa, preparandoci alle elezioni regionali, la nostra area politica si dichiarò contraria ad un accordo con Rifondazione Comunista e PdCI. Non fummo ascoltati. Ci venne risposto, e fu raccontato ai nostri elettori, che si trattava di un accordo tecnico dettato dal sistema elettorale delle regionali, un accordo finalizzato a battere il centro-destra. Il risultato è, purtroppo, noto a tutti. Quell’accordo non solo non produsse i benefici annunciati, al contrario fu una, certo non l’unica e neppure la più determinante, delle ragioni della sconfitta. Oggi non vi è neppure la giustificazione del sistema elettorale, né può essere sollevata la questione delle coalizioni da costruire per il governo delle Circoscrizioni. Nelle circoscrizioni ci sono gruppi dirigenti autorevoli e titolati. Saranno loro, nella loro autonoma responsabilità, a definire le alleanze più adeguate a vincere. Quello che è certo è che, per quanto riguarda il governo della città, non ci sono presupposti e condizioni per un accordo politico ed elettorale fra il Partito Democratico e la Federazione della Sinistra. Ci rivolgiamo, quindi, agli organismi dirigenti del Pd e ai candidati alle primarie affinché su questo punto, che riteniamo determinante e discriminante, siano pronunciate parole chiare e tempestive.

Sinistra in Rete