Imprese in pressing per la Torino-Lione

Stefano Antonioni – Sole24Ore

Torino-Lione di nuovo sotto i riflettori. Il sistema economico locale è in grande allarme. L’attenzione all’opera si è abbassata, denunciano gli industriali, e si perde tempo. L’Unione europea preme, avverte il Comitato promotore Transpadana, di ritorno da Bruxelles: «Serve una data certa per la firma del nuovo trattato internazionale tra Italia e Francia che stabilisca la ripartizione economico-finanziaria dei costi – spiega il direttore Paolo Balistreri, che è anche segretario generale di Confindustria Piemonte –. E vanno assolutamente iniziati i lavori del tunnel geognostico della Maddalena entro primavera».

Come se non bastasse, le Ferrovie hanno annunciato che il treno notturno Roma-Parigi passerà dal Sempione e non dal Fréjus. E il presidente della Liguria Burlando si è fatto sotto: «Val di Susa ostacolo insormontabile? Allora il corridoio 5 passi dalla Liguria». L’uscita a sorpresa sta facendo montare le polemiche. Subito il governatore del Piemonte Roberto Cota ha voluto rassicurare circa gli impegni del Governo: «Il sottosegretario Letta mi ha confermato la disponibilità a riunire il tavolo istituzionale sulla Tav tra il 7 e il 12 febbraio».

Per lunedì pomeriggio Transpadana ha convocato una riunione presso la sede dell’assessorato piemontese ai Trasporti. Obiettivo: la creazione di una “cabina di regia” per vigilare sul cronoprogramma. L’effetto Burlando, comunque, ha creato ulteriori spaccature nel centro-sinistra. Ieri due esponenti del Partito democratico – Giorgio Merlo e Stefano Esposito – hanno chiesto agli industriali di «riconvocare tutti i parlamentari del Piemonte», com’era accaduto nel settembre scorso smuovendo poi un pronunciamento bipartisan alla Camera a favore dell’opera. In serata la presidente di Confindustria Piemonte Mariella Enoc ha risposto: «Lo faremo senz’altro».

Mario Virano, presidente dell’Osservatorio Torino-Lione, ammette: «L’Ue non ci farà più sconti; un blocco o un ritardo dovuti a incapacità gestionale o decisionale metteranno la parola fine alla linea. Siamo alle strette. Il presidente della Liguria o chi per lui, cercano di aggiudicarsi l’opera? Significa che le ricadute territoriali sono davvero ghiotte. La nota stonata? Il presidente della comunità montana Valle di Susa Sandro Plano, sempre pronto a compiacersi per gli intoppi…». Infine, Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere sia nazionale sia piemontese, incalza: «Se perderemo questo treno – ammonisce –, qualcuno dovrà assumersene le responsabilità. Il sistema camerale del Nord-Ovest farà comunque rete con quello transalpino per sostenere la Tav».