Primarie, la sfida è Fassino-Gariglio

Sara Strippoli – Repubblica

In attesa che cali il sipario sui nomi dei candidati in corsa per le primarie del 27 febbraio, nel Pd si conferma la sfida a due fra Piero Fassino e Davide Gariglio. A un giorno dal termine della scadenza per la presentazione delle firme, oltre all´ex-segretario dei Ds (a quota 1200) anche l´ex-presidente del consiglio regionale annuncia che avrebbe raggiunto il traguardo (anche se ieri quelle ufficiali certificate erano 652) e stamani presenta la sua convention di sabato al PalaIsozaki. Roberto Placido, ancora lontano da quota 700, per ora non si pronuncia sull´ipotesi di un accordo con il collega di Palazzo Lascaris. Il terzo candidato per le primarie di coalizione è il radicale Silvio Viale, mentre è ancora aperta l´incognita sul nome sostenuto da Sinistra e libertà (per ora c´è soltanto la disponibilità di Gianguido Passoni) e sulle reali intenzioni di Giorgio Airaudo, dal quale si attende una risposta dopo lo sciopero generale di venerdì. Le firme di associazioni e cittadini perché sia lui a guidare una lista civica sfiorano ormai quota mille e Michele Curto di Terra del Fuoco si rivolge ai Democratici: «Dopo dieci anni c´è una grande spinta civile a Torino e il Pd non dovrebbe vivere tutto questo come un pericolo».

La scelta della segreteria provinciale del Pd, dov´è passata la linea più intransigente con l´esclusione della Federazione della sinistra, è duramente criticata dai vertici regionali della Fds e del Pdci: «Questa esclusione non trova alcun riscontro in questioni di programma, mai affrontate, e va piuttosto ricondotta al timore di perdere le primarie – scrive il segretario regionale di Fds, Armando Petrini – L´anatema serve solo ad allontanarsi ancora di più dagli operai di Mirafiori». I due responsabili provinciali di Fds e Pdci Patrito e Calliano chiedono agli altri rappresentanti della coalizione di opporsi a questa decisione unilaterale.

I malumori nel Pd sono intanto cresciuti ieri alla notizia di una lettera inviata da Stefano Esposito a Pier Luigi Bersani. Il parlamentare Ds scrive al segretario che la sua componente Sinistra in rete sostiene Fassino e torna a criticare le primarie di coalizione che metterebbero a repentaglio il successo dell´ex-ministro: «La mia stima, al contrario di quanto dicono i molti scienziati, prevede un numero di votanti non superiore a 30mila persone e di conseguenza un forte rischio che il cofondatore del Pd possa essere battuto».