SULLA TORINO-LIONE NESSUNA MEDIAZIONE AL RIBASSO. IL PD DI TORINO CAMBI IL TESTO DEL PROGRAMMA E FACCIA CHIAREZZA

L’alleanza di centrosinistra, di cui il PD dovrebbe essere guida inflessibile, sulle questioni di merito riesce ancora una volta a dare un’immagine di ambiguità ed incoerenza. Purtroppo la stesura del programma di coalizione ne è la prova lampante. Non esiste alcuna possibilità per il Partito Democratico di accettare formulazioni astruse, incomprensibili, furbesche e programmaticamente indefinite su un tema rilevante e simbolico come la Torino-Lione.

Ricordo al Segretario Paola Bragantini che i parlamentari torinesi del suo partito sono stati promotori di una mozione parlamentare, approvata all’unanimità, che ha impegnato il Governo e il Parlamento tutto sulla strategicità della realizzazione della Torino-Lione e non certo su generici progetti di collegamento tra l’Italia e i grandi sistemi di comunicazione europea.

Quindi, in vista della direzione provinciale di questa sera, è necessario cambiare radicalmente il testo di quel documento, inserendo un impegno formale e sostanziale alla realizzazione del corridoio 5 e della tratta italiana della Torino-Lione. Se poi Antonio Ferrentino segretario di SeL, pensa di trasformare la coalizione per Torino in una sorta di arlecchinesca riedizione dell’Unione, sappia che non gli sarà permesso. Questo lo dobbiamo in termini di chiarezza ai cittadini torinesi, alle amministrazioni Chiamparino e Saitta, al lavoro dell’Osservatorio presieduto da Virano e a tutte le forze imprenditoriali e produttive che guardano all’importante ruolo del PD affinché questa indispensabile opera si realizzi senza infingimenti e tentennamenti.

Mi auguro che il Segretario provinciale nella giornata di oggi si faccia interprete della posizione del PD sull’argomento senza tentativi di mediazione al ribasso.

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