AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA: “TRENITALIA CANCELLA IL SERVIZIO A CAUSA DELL’INERZIA DEL GOVERNO. A RISCHIO LA TAV E L’INTERPORTO DI ORBASSANO”.

“ Trenitalia ha comunicato al Governo la cessazione del servizio di trasporto dell’Autostrada Ferroviaria Alpina. La responsabilità di questa decisione è attribuibile del tutto al Ministero dei Trasporti che, a differenza di quello francese, non ha approvato il budget necessario per garantire la continuità del servizio e non ha mai risposto alle sollecitazioni di Trenitalia. Ora, come a tutti noto, l’Autostrada Ferroviaria Alpina è un servizio strettamente connesso con la futura nuova linea Torino-Lione e riveste un’importanza fondamentale per l’Interporto di Orbassano. Ancora una volta siamo di fronte all’inerzia del Governo che solo a parole dice di voler realizzare la TAV, ma nei fatti cerca di affossare tutto ciò che va in quella direzione compromettendo i rapporti con il partner transalpino, che minaccia di far scoppiare uno scandalo internazionale. Per questo abbiamo presentato un’Interrogazione per capire come si sia potuti giungere a questo punto. Come mai non ci sono i finanziamenti per completare l’anno 2011? Come mai dopo 8 anni di sovvenzioni al servizio (50% italiano e 50% francese) ci si tira indietro all’ultimo momento con il rischio che i francesi lo gestiscano per intero nonostante la maggior parte dei clienti siano italiani? Come rispondere dello spreco di denaro fatto fino ad ora se ci si ritira da un servizio in corso e con quali responsabilità? Ma una domanda la rivolgiamo anche all’Assessore regionale Bonino, che non perde l’occasione per rassicurare circa la volontà del centrodestra di realizzare la TAV: cosa intende fare la Regione per salvare l’Autostrada Ferroviaria Alpina e il futuro di una delle sue partecipate più importanti quale è la SiTo di Orbassano?”

NOTA SULL’AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA

La sperimentazione dell’Autostrada Ferroviaria Alpina è iniziata nel mese di novembre del 2003 su volere dei due Ministeri dei trasporti di Italia e Francia che hanno dato incarico alle due imprese ferroviarie “Storiche” Trenitalia ed SNCF di progettare e gestire il servizio per un periodo transitorio riconoscendo le sovvenzioni necessarie alla realizzazione e gestione del progetto stesso.

Tale periodo, di 3 anni, era stato ipotizzato per la preparazione della gara internazionale per aggiudicare il servizio e per lo svolgimento dei lavori di adeguamento della galleria del Frejus alla nuova sagoma GB1 necessario per poter sopperire alla possibilità di caricare la maggior parte dei TIR che attraversano le alpi.

Inizialmente il periodo era stato individuato fino al dicembre 2006, ma i problemi incontrati durante i lavori hanno provocato lo slittamento di tale termine, prima al dicembre 2008 e successivamente al dicembre 2010.

Alla fine del 2009, con una richiesta di manifestazione di interesse, sono stati individuati i candidati alla gara: una società italiana avente Trenitalia come capofila e l’altra francese avente SNCF come capofila.

Le due imprese ferroviarie, Trenitalia ed SNCF, invano hanno provato a trovare un accordo per presentare un progetto comune con un’unica società.

La gara è indetta nell’estate del 2010 ed è stata presentata l’offerta dei due candidati alla fine del mese di dicembre scorso: oggi si è in attesa di conoscerne l’esito.

Tale gara prevedeva l’inizio del servizio a partire dal 1 gennaio 2011, ma i vari slittamenti ne hanno posticipato l’inizio ad una data che dovrà essere ancora stabilita con esattezza in quanto conseguenza dei risultati.

Per continuità, nell’attesa della definizione della gara e in attesa di designare il nuovo concessionario, la gestione del servizio dell’autostrada ferroviaria resta alla società AFA probabilmente per tutto il 2011 che, a parere degli addetti lavori, rappresenta il tempo necessario per le formalità e per l’insediamento del nuovo concessionario.

Il ministero dei trasporti italiano, chiamato ad approvare il budget per la gestione del servizio 2011 e quindi a dare l’autorizzazione alla continuità del servizio, (il ministero francese l’ha già approvato) ad oggi non ha dato alcun assenso al riguardo, tanto che, sembrerebbe che Trenitalia abbia dato un ultimatum al 31 gennaio chiedendo formalmente una posizione da parte del ministero italiano in mancanza della quale a partire dalla seconda settimana sospenderà il servizio. Tale evenienza è stata confermata dai vertici di Trenitalia che sembra abbiano già messo in moto tutte le procedure necessarie per dismettere di fatto il servizio a partire dal 13 febbraio.

Già nel passato si sono verificate situazioni fotocopia a quelli di cui sopra, ma sembrerebbe che questa volta la situazione sia concretamente reale.

Il ministero francese è chiaramente sconcertato da tali situazioni e minaccia di fare uno scandalo internazionale, voci lasciano intendere che vi siano in corso delle richieste di chiarimento e di prese di posizioni ufficiali e urgenti per consentire alla parte francese di mettere in atto, strumentalmente, ciò che da sempre ambiscono: prenderne la completa proprietà.