L’autostrada ferroviaria a rischio

Andrea Gatta – TorinoCronaca

C’è una lettera sul tavolo del ministero dei Trasporti, datata martedì 1° febbraio, che non porta nulla di buono per il Piemonte. La scrive Trenitalia, che dice: «Vi informiamo che nostro malgrado saremo costretti a cessare i servizi di trasporto della società Afa sulla linea Orbassano-Aiton a far data dal 13 febbraio». Questo a causa delle mancate rassicurazioni sul contributo ministeriale – si parla di un investimento pluriennale di 30 milioni – indispensabile per proseguire il collegamento.

Afa è l’Autostrada ferroviaria alpina, un servizio sperimentale varato fin dal 2003 dai governi di Italia e Francia per collegare Torino e Chambery, attraverso gli interporti di Orbassano e Aiton. Il servizio è dedicato alle merci: si caricano i rimorchi dei Tir sui binari – utilizzando carri ad hoc – e i camionisti salgono su un vagone passeggeri. In questo modo i camion vengono tolti dalla strada per il tratto corrispondente, decongestionando il traffico, e le aziende guadagnano sfruttando le ore di sosta obbligatoria degli autisti durante il viaggio in treno. È un progetto sperimentale, basato sul finanziamento dei due governi, e che si ritiene possa davvero prendere piede con l’allungamento della tratta a Lione.

Di qui l’allarme lanciato dai deputati Pd Stefano Esposito e Giorgio Merlo, che hanno presentato un’interrogazione: «Come mai non ci sono i finanziamenti per completare l’anno 2011? Come mai dopo 8 anni di sovvenzioni ci si tira indietro all’ultimo momento?». In serata sono arrivate due precisazioni. Prima la Regione. Per l’assessore ai Trasporti Barbara Bonino quella di Trenitalia è solo «una posizione negoziale». Tanto che «ci sentiamo di rassicurare tutti: la Regione è in costante collegamento con il governo per monitorare gli sviluppi della questione». E una nota di Trenitalia sottolinea che «sull’argomento sono in corso incontri presso il ministero, nessun tipo di decisione è stata presa».

Anche perché da Roma, il ministro Altero Matteoli ha assicurato che ci sarà la copertura finanziaria per l’anno in corso. In un incontro in videoconferenza con il Segretario di Stato dei Trasporti francese, Thierry Mariani, si è anche discusso di Tav. I due governi hanno concordato di dar vita ad un tavolo tecnico per definire le fasi dell’opera e verificare i costi nella parte comune del tunnel e dei tratti di reciproca competenza nazionale, al fine di definire le percentuali di investimento a carico dei due Paesi. Il lavoro dei tecnici dovrà concludersi nell’arco di 60-90 giorni. «Sono certo – ha dichiarato il ministro – che sulla Torino-Lione troveremo nei tempi che ci siamo dati gli ulteriori accordi tecnici e finanziari. Si tratta di un’opera indispensabile per Italia e Francia e per l’Europa».

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