Federalismo: Ora il governo faccia un passo indietro

“Irricevibile”. Così il presidente della Repubblica ha definito il decreto sul federalismo approvato in fretta e furia dal consiglio dei Ministri dopo la bocciatura da parte della commissione Bicamerale. “Non ci sono le condizioni per varare il decreto”, è scritto nella nota, ineccepibile, del Quirinale perché è difforme dagli orientamenti parlamentari. Napolitano chiede solo il rispetto delle regole e lo fa dopo una giornata nera per la democrazia. Brevemente ricostruiamo quelle ore: la commissione Bicamerale per l’attuazione del federalismo giovedì non ha dato il via libera al decreto sul fisco municipale. Noi abbiamo votato contro un testo che non garantisce le autonomie ma impone nuove tasse. Quel testo, pasticciato, introduce una patrimoniale sulle seconde case e, soprattutto, sulle imprese. La nostra richiesta era scrivere una vera riforma che introduca autonomia e responsabilità dei territori. Ma il governo fa un gesto di rottura ingiustificabile: convoca alle 8 di sera della stessa giornata un Consiglio dei ministri straordinario per dare il via libera ad un testo che ormai è palesemente espressione di un bisogno politico di una maggioranza esangue. Ora la nostra richiesta è una sola: il governo faccia un passo indietro. Torni al rispetto delle regole parlamentari e si impegni in un confronto che produca una riforma seria e sostenibile, capace di legare le norme sul fisco comunale a quelle che dovremo discutere sul fisco regionale. Basta con gli strappi, si rispettino i suggerimenti del capo dello Stato.

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