DA MORETTI UN’ALTRA PICCONATA ALLA TAV. ORA E’ URGENTE INCALZARE IL GOVERNO

Ci risiamo. Durante la Mobility Conference tenutasi ieri a Milano, l’AD di Trenitalia Mauro Moretti ha dato un’altra picconata alla realizzazione della Torino-Lione, spiegando al gotha della finanza e della politica milanese che il vero problema del sistema infrastrutturale italiano è la Grande Milano, che vale cento volte la Torino-Lione. Ora, senza nulla togliere alle necessità di collegamento di una grande metropoli come Milano, viene da chiedersi perché l’AD di Trenitalia continui, quasi quotidianamente, a sparare bordate contro la tratta italiana del Corridoio 5. Evidentemente quest’opera non gli è gradita e con ogni probabilità gli interessi dell’azienda che dirige, su nomina del Governo, sono orientati altrove.
Voglio segnalare che le dichiarazioni di ieri sono state fatte durante una tavola rotonda alla quale ha partecipato il Presidente della Fondazione Res Publica, Eugenio Belloni, fondazione nota oltre che per essere un think tank del PdL anche per avere come Presidente del Comitato Scientifico il Ministro Giulio Tremonti. Naturalmente ora qualcuno mi dirà che sto facendo dietrologia, ma la drammatica verità per Torino e il Piemonte è che il Governo Berlusconi lavora formalmente per realizzare la Torino-Lione, ma sostanzialmente intende affossarla, magari provando a scaricare la responsabilità sull’opposizione di qualche Comune valsusino a guida PD.
Come è noto questo è un problema che il mio partito deve risolvere, ma, con buona pace anche della Confindustria piemontese, sarebbe forse utile, necessario ed urgente incalzare il Governo per chiedere quali siano le reali intenzioni su un’opera la cui realizzazione segnerà il futuro economico della nostra Regione. Per quanto mi riguarda, il Governo deve immediatamente chiarire se linee di sviluppo strategico infrastrutturale dell’Italia sono decise in Consiglio dei Ministri e in Parlamento (ricordo la mozione a sostegno della Tav approvata all’unanimità meno di due mesi fa), oppure se le scelte le fa Mauro Moretti in qualche convegno a Milano. Intendo porre questa domanda con un’Interpellanza urgente che presenterò oggi stesso.
Rivolgo poi un rispettoso ma pressante appello al Presidente Cota, al Presidente Saitta, al Sindaco Chiamparino, a tutti i deputati e senatori della maggioranza e alle forze economiche e sociali, a cominciare dalla Confindustria, affinché facciano sentire la loro voce contro questa ennesima improvvida uscita dell’AD di Trenitalia, dando finalmente corpo a quella lobby politica di cui il nostro territorio ha un disperato bisogno.