Tav, Confindustria striglia il Pd

MARIACHIARA GIACOSA – Repubblica

Il Partito democratico deve fare «quanto in proprio potere per evitare che politici espressi dalle sue fila siano d´ostacolo all´inizio dell´opera». È un richiamo all´ordine quello arrivato dagli industriali piemontesi che, ieri mattina, insieme a Transpadana e al commissario Mario Virano, hanno chiamato a raccolta il Pd. Il momento è serio e occorre che ognuno faccia la propria parte per evitare che il cantiere di Chiomonte, al via a maggio sia bloccato dai No Tav, un po´ come è avvenuto al treno carico di scorie radioattive in transito ieri mattina dalle val di Susa.

Un rischio che non si può correre, pena il taglio dei fondi dell´Unione Europea e contenziosi con la Francia, per il mancato rispetto delle scadenza. Secondo Mariella Enoc e Paolo Balistreri, presidente e direttore di Confindustria Piemonte, «non bisogna lasciar spazio agli alibi. Se La Maddalena non parte entro i tempi previsti, questa volta non ci sarà nessuna chance ulteriore». Il riferimento è agli amministratori valsusini del Pd e in particolare al presidente della Comunità montana Sandro Plano, iscritto al partito, ma spesso, insieme a molti suoi colleghi sindaci, in prima fila alle manifestazioni contro l´opera. La richiesta, per quanto “cortese”, è chiara: sia fuori dal partito chi non si allinea.

Prende tempo il Pd che promette, per quella data, di “far ragionare i suoi”. «La nostra posizione non è equivoca – ha spiegato il segretario regionale Gianfranco Morgando – a tutti i livelli ci siamo sempre espressi a favore dell´opera e l´abbiamo più volte dimostrato». Ma il problema in valle c´è, lo ammette lo stesso Morgando: «Avvieremo una campagna di mobilitazione e informazione per spiegare le ragioni dell´opera, il nuovo progetto e creare consenso, sia politico, sia nell´opinione pubblica».

«Saranno momenti pubblici e alla fine ci sarà un definitivo chiarimento» ha aggiunto Piero Fassino. Aggiunge l´altro candidato Pd alle primarie, Davide Gariglio: «La realizzazione della Tav è vitale per tenere Torino agganciata all´Europa. La campagna di informazione è sicuramente un´iniziativa importante, perché occorre fare tutto ciò che è possibile per rassicurare le popolazioni ed evitare che una minoranza di persone possa impedire l´apertura del cantiere della Maddalena».

È Giorgio Merlo – che insieme con Stefano Esposito nei mesi scorsi ha più volte chiesto l´espulsione dal partito dei dissidenti – a essere più chiaro: «Maggio è la data X per la Torino-Lione, ma anche per l´appartenenza al partito degli amministratori valsusini». Il Pd, comunque, non ci sta a far da capro espiatorio: «Gli alibi non vengano dal governo, che deve rispettare gli impegni presi in parlamento e con gli enti locali». A ognuno il suo, chiarisce Confindustria: nei prossimi giorni una tirata d´orecchie sotto forma di lettera arriverà sulle scrivanie di Matteoli, Letta, Masera per ricordare il rispetto di tempi e impegni.