IL GOVERNO PONGA FRENO ALL’INIZIATIVA DEMOLITORIA DI MORETTI

Questa mattina è stata discussa alla Camera dei Deputati l’Interpellanza urgente sulla Torino-Lione presentata dall’On. Stefano ESPOSITO (PD).
“Poco meno di due mesi fa in quest’Aula sono state approvate diverse Mozioni parlamentari che definivano la Torino-Lione un’opera strategica: questo non ha impedito all’AD  Mauro Moretti di infliggere alla TAV un’ulteriore picconata,confermando l’esistenza di una lobby che lavora al di fuori delle sedi di decisione politica e istituzionale affinché questa tratta non venga mai realizzata”: così ha dichiarato nel suo intervento l’On. Stefano ESPOSITO.

“Prima Trenitalia annuncia la sospensione del servizio della ferrovia alpina (ferroutage) a causa della mancata approvazione del nuovo budget da parte del Governo, poi l’AD di Ferrovie dello Stato dichiara in un convegno che il progetto della Grande Milano vale 100 volte la Torino-Lione. Ed è davvero lungo l’elenco delle azioni contro la TAV poste in essere da Ferrovie dello Stato e Trenitalia, per non parlare della totale assenza di interventi sul fronte del trasporto pubblico locale. E’ inaccettabile che scelte già assunte ai massimi livelli possano venir messe in discussione da un manager che è stato nominato dal Governo. Il cronoprogramma della Torino-Lione sta registrando dei ritardi. L’accordo con la Francia non è ancora stato sottoscritto, il tavolo istituzionale continua ad essere promesso ed evocato ma non convocato, mancano le risorse a favore dei territori interessati. Il Governo deve comunicarci se intende porre un freno a questa iniziativa demolitoria da parte dell’AD Mauro Moretti e se intende da subito passare dalla fase della promessa delle risorse a quella dello stanziamento delle risorse. E sia chiara una cosa: qualora la TAV non dovesse venire realizzata non si dia la colpa a qualche sindaco della Valle di Susa bensì alla lobby capeggiata da Moretti e alla disattenzione che Ferrovie dello Stato e Trenitalia riservano a quei territori e in particolare ai pendolari”.