COSA C’E’ NEL MILLEPROROGHE??

Il decreto Milleproroghe approvato in Senato resta la prova concreta, se ancora ne servisse una, che governo e maggioranza sono arrivati al capolinea. La grave crisi politica di questa maggioranza è evidente nella forzatura costituzionale di affidare ad un decreto ministeriale, il differimento di un termine di legge, calpestando la funzione legislativa e i poteri del Parlamento. Questo uso spasmodico dello strumento del ‘decreto’ è purtroppo una costante, in questi tre anni di governo Berlusconi, che il Partito democratico ha più volte denunciato. Non bastava il record storico raggiunto dalle tasse giunte con questo governo al 43,4%. Non bastava la patrimoniale introdotta surrettiziamente con l’Imu, mancavano alcuni tocchi di fantasia sul sistema tributario italiano come la tassa sul cinema che tutti i giorni pagheremo con un euro a film. C’è poi la possibilità per le Regioni di aumentare alcune tasse in presenza di una catastrofe: a catastrofe si aggiunge un’altra catastrofe con l’aumento dei tributi e delle addizionali. “Anche qui, la fantasia ha oltrepassato ogni limite – spiega la Finocchiaro – con un Parlamento sempre più svilito e svuotato. Lo slogan meno tasse per tutti è rimasto vuoto e la verità è che le tasse aumentano colpendo tutti. Più che Milleproroghe siamo di fronte al ‘Milletasse’, un provvedimento che ha la solennità e la complessità di una manovra finanziaria. Una finanziaria-pasticcio, figlia delle tante pressioni a cui questo governo, che si sta decomponendo è sottoposto, che aumenta le tasse e premia chi non rispetta le regole”.

Ma cosa hanno messo PDL, Lega e altri partitini nel decreto? Per capire che tipo di impatto avrà nella vita reale dei cittadini italiani basta conoscere solo alcune delle norme che contiene.

Norme contro i precari della scuola. Supplenti (e buoi) dei paesi tuoi, La Lega ha deciso che gli insegnanti precari potranno svolgere le supplenze soltanto nella Provincia di residenza dove è stata presentata la domanda. Contemporaneamente sono state congelate le graduatorie fino al 31 agosto 2012. In questo modo gli elenchi non possono essere modificati. Una norma che aggira la Costituzione. Il senatore del Pd Luigi Lusi,nel suo intervento nell’Aula del Senato ha sottolineato come il decreto ‘sia indicativo di come Pdl e Lega non rispettino le istituzioni’. Ma ogni lavoratore di questo Paese non dovrebbe avere il diritto di poter lavorare in ogni luogo, in Italia?”, ha chiesto ironicamente Lusi.

Un regalo padano a chi non paga le multe sul latte. Un regalo da 5 milioni di euro, a spese di tutti gli italiani, firmato Lega, per chi non ha mai voluto pagare le multe delle quote latte. Tutto rimandato al fine giugno. Per trovare le risorse necessarie sono stati tagliati i fondi per la benzina dei carabinieri e della polizia, per elicotteri e Canadair utilizzati per spegnere gli incendi e il Fondo sociale per il sostegno agli indigenti. E’ questa la legalità padana? Agricoltura penalizzata.

Tagli al sud. Un esempio: le risorse previste nel maxiemendamento per gli ingenti danni rilevati in provincia di Salerno, ammontanti a circa 400 milioni di euro, di certo non saranno sufficienti se non per le prime necessità e giungono con grandissimo ritardo rispetto alla data dell’evento calamitoso”.

Colpito da catastrofe? Allora ti tasso. Una trovata geniale del governo per risolvere le calamità naturali: rifilare alle popolazioni colpite una stangata fiscale. Le Regioni alluvionate o terremotate potranno infatti aumentare le tasse e le addizionali. Dopo le ombre di corruzione che hanno macchiato la Protezione civile, un’altra vergogna tutta italiana.

Più tempo per gli abusivi “fantasma”. Ovvero altro tempo per i proprietari delle “case fantasma”, quelle cioè mai dichiarate al fisco e al catasto. Ancora uno “schiaffo” ai cittadini onesti.

Al cinema biglietto più caro e tagli alla cultura. Dal 1° luglio il biglietto del cinema costerò un euro in più. Una nuova tassa sulla cultura che durerà fino al 31 dicembre 2013. Un altro balzello del governo che aveva promesso che mai avrebbe messo le mani nelle tasche dei cittadini.

Il governo si dimentica del blocco turn over nelle università. Ha dichiarato la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni: “Il governo non ha inserito la proroga dello sconto nel calcolo delle spese di personale degli Atenei rispetto alle risorse trasferite dallo Stato. Si tratta questa di una grave omissione che farà sì che quasi la metà degli Atenei supereranno la soglia del 90% del fondo di finanziamento ordinario utilizzato per spese di personale e subiranno pertanto il blocco del turn-over con conseguenze gravi per l’offerta formativa e per l’attività di ricerca. L’alto numero degli atenei che ‘splafonano’ non é dovuto a incapacità programmatoria, bensì alla forbice che si allarga sempre di più tra spese fisse obbligatorie (quali gli stipendi) e stanziamenti dello Stato che progressivamente diminuiscono: il fondo di finanziamento ordinario é stato tagliato in due anni di circa 500 milioni di euro. Davanti a queste norme il governo e il ministro Gelmini abbiano almeno il buon gusto di risparmiarci la vuota retorica dell’impegno in favore del merito e delle opportunità per i giovani”.

Vuoi un figlio? Ti schedo. Secondo il Milleproroghe, coloro che ricorreranno alla fecondazione assistita verranno schedati dal Ministero della Salute.

Taglio dei finanziamenti destinati ai malati di Sla. La senatrice Bassoli ha poi rilevato un ulteriore emendamento del governo peggiorativo dei finanziamenti destinati ai malati di Sla e alle loro famiglie: “E’ peggiorativo in quanto si è passati da un finanziamento di 100 milioni per i malati di SLA, previsto in commissione Bilancio, ad un provvedimento una tantum e non di un fondo destinato. Significa che se non verranno utilizzati tutti i finanziamenti la parte restante rimarrà al fondo del 5xmille da dove sono stati prelevati. Inoltre, data l’occasionalità dei finanziamenti non sono previste le modalità di come verranno distribuiti a grande svantaggio della continuità assistenziale e di cura ai malati di SLA e del necessario sostegno alle famiglie”.

Nessuno spazio nel Milleproroghe per i lavoratori somministrati, gli ex-interinali, dell’INPS. “I 1200 giovani, donne e uomini, sopravvissuti al taglio di 600 unità già effettuato, che fino ad ora hanno consentito all’Istituto di Previdenza di funzionare, da oggi, per effetto della legge di stabilità che non si è voluto modificare, rischiano di essere ‘sbattuti fuori’ andando ad alimentare così il già cospicuo bacino di lavoratori precari italiani”.

COSA NON C’E’ PIU’ NEL MILLE PROROGHE

Stop alle demolizioni delle case abusive in Campania, anche se costruite in aree protette. Dal centrodestra l’ennesimo condono edilizio, questa volta “ad regionem”: solo per la Campania e vale anche per le aree con vincoli paesaggistici. In particolare, la norma del governo serve a salvare 600 case abusive ad Ischia. Invece di imporre il rispetto delle regole nella Regione con il maggior tasso di illegalità si sceglie di aiutare chi commette i reati. “La norma che sospendeva in Campania le demolizioni di immobili abusivi era una sorta di voto di scambio preventivo: via libera all’illegalità edilizia per ingraziarsi qualche centinaia di abusivi. E’ un bene che sia stata tolta dal decreto milleproroghe, la speranza è che i Sarro, i Cosentino e i vari difensori dell’abusivismo che ha già abbondantemente devastato la Campania non ci riprovino, e comunque continueremo a vigilare affinché la legalità non venga calpestata”.

“Nella grande confusione del mille proroghe, con le contraddizioni interne alla maggioranza che l’ennesimo voto di fiducia si incarica nuovamente di risolvere, ci siamo preoccupati di vedere se alcuni dispositivi conquistati dall’azione del Pd sono rimasti in vigore”. Lo dice Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera.

“Ci conforta – prosegue Damiano – che sopravviva la proroga fino al 31 dicembre prossimo della possibilità di impugnare i licenziamenti per i contrattisti a termine. È una norma da noi voluta che è riuscita a passare nonostante l’ostilità del ministro Sacconi. Così come è rimasta in vigore la proroga fino al 31 marzo prossimo della scadenza della validità dei concorsi svolti dalla pubblica amministrazione. In questo modo si apre uno spiraglio per i vincitori di concorso e per gli idonei, anche se la nostra richiesta è di portare questa scadenza almeno fino al 31 dicembre 2011. Il governo ha promesso di varare un apposito decreto prima della fine di marzo per andare nella direzione da noi richiesta. Vigileremo perché ciò avvenga. Per sostenere questo obiettivo il Pd ha presentato oggi una proposta di legge che prevede per le assunzioni nella pubblica amministrazione di esaurire le graduatorie di vincitori e idonei e di sbloccare il turn over. Il Pd sta in questo modo concretamente dalla parte dell’occupazione giovanile”.

Più assessori per Alemanno. Si sarebbe ingrassata la giunta per salvare Alemanno: gli assessori dovevano passare da 12 a 15. Artefice del colpo di mano il senatore – nonchè vicesindaco – Cutrufo. Aumento dei costi per cittadini stimato in 2 milioni di euro all’anno. Stessa strada potrà essere seguita da tutte le città sopra un milione di abitanti. Così viene cancellata la norma che consentiva di diminuire i costi delle amministrazioni comunali. Gravi effetti economici per gli atenei italiani. Per fortuna la norma è saltata