Fassino alla finestra “Non sottovaluto nessun avversario”

Maurizio Tropeano – LaStampa

Sono portato a non sottovalutare mai nessuno. Quando una persona viene candidata vuole vincere. La competizione sarà vera e concreta». Piero Fassino non è abituato a dichiarazioni di rito e quel suo ragionamento che riconosce al centrodestra la capacità di mettere in campo più candidati alla corsa per il sindaco è l’esternazione di una campagna elettorale già pianificata e in parte annunciata ieri in una serie di incontri di partito. Una campagna elettorale che sarà imperniata sui circoli territoriali del Pd e sulle sedi decentrate del suo comitato elettorale perché è dalla periferia che l’ex segretario dei Ds partirà per raccogliere l’eredità di Sergio Chiamparino.

Il viaggio nei quartieri iniziato durante le primarie continuerà ma l’obiettivo immediato è di ricomporre le varie anime del Pd e fare squadra con gli sfidanti delle primarie. Gli ambasciatori sono già al lavoro ma Fassino incontrerà di persona Davide Gariglio, Silvio Viale, Gianguido Passoni e Michele Curto. «Adesso – spiega la segretaria provinciale Paola Bragantini – non esistono più garigliani e fassiniani ma un solo partito che insieme al centrosinistra vuole continuare a governare Torino».

Del resto le primarie hanno consegnato una geografia interna che ha modificato gli equilibri delle singole componenti che dovrebbe portare ad una semplificazione. Fassino così prova a riunificare il Pd evitando regolamenti di conti tra vincitori e vinti delle primarie portato avanti da qualche colonnello. E per rafforzare questo messaggio il candidato sindaco ha spiegato che boatos e indiscrezioni sul toto-assessori sono destituite di ogni fondamento. Restano centrali, però, due indicazioni prioritarie per la formazione della giunta in caso di vittoria: la partecipazione delle donne e il ricambio generazionale. E Fassino ha fatto sapere al Pd non ci sarà una lista civica con il suo nome sul modello delle liste Bresso o Saitta. E ha anche spiegato che avrà un atteggiamento laico per quanto riguarda eventuali formazioni della società civile come, ad esempio, quella che potrebbe guidare l’ex sindaco Valentino Castellani. Il ragionamento di Fassino è semplice: le liste possono funzionare se sono un valore aggiunto ai consensi dei partiti.

Nel Pd, invece, le perplessità sono tante (i primi a bocciare la lista Castellani sono stati i parlamentari Stefano Esposito e Giorgio Merlo) e se ne fa interprete Bragantini: «Potremo fare a meno della lista di Castellani anche perché l’ex sindaco è un dirigente del partito e potrebbe offrire al Pd i risultati del lavoro portato avanti con il suo gruppo».

Oggi comunque il tema potrebbe essere affrontato nel corso dell’incontro voluto da Fassino con i segretari di circolo, gli amministratori locali e altri dirigenti che si svolgerà nel pomeriggio. Il candidato sindaco del centrosinistra punta ad un rapporto diretto con i responsabili delle sezioni che non saranno solo i terminali della campagna elettorale ma avranno il compito di individuare in ogni circoscrizione la priorità da affrontare.

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