Nel Pd in campo anche Dealessandri Ed Esposito offre un posto a Passoni

Maurizio Tropeano – LaStampa

La sinistra alternativa ha il suo candidato sindaco: Juri Bossuto. L’ex consigliere regionale è stato scelto a maggioranza dal parlamentino di Prc e ha battuto Giuseppe Castronovo, presidente uscente del Consiglio comunale. Toccherà a lui, una volta ottenuto il via libero dei comunisti italiani e della altre formazioni che costituiscono la Federazione della Sinistra, cercare di costruire una coalizione ampia in grado di raccogliere l’area del dissenso sociale che ha votato no al referendum della Mirafiori e che si batte contro la Tav. Bossuto per anni è stato uno dei riferimenti istituzionali torinesi del movimento valsusino sfidando anche le indicazioni del partito ai tempi del Governo Prodi.

La sua candidatura potrebbe facilitare la nascita di una lista civica che faccia della lotta contro la Torino-Lione il suo elemento identitario, anche nel simbolo. Per ora è solo un progetto che potrebbe trovare una sponda in alcuni grillini dissidenti che dovrà essere valutato anche in rapporto con i comitati valsusini.

Più facile la possibilità per la Fed di stringere un’intesa con la lista civica che ha come punto di riferimento la consigliera comunale Maria Teresa Silvestrini. Resta da capire, invece, quali sono i margini per un accordo con Sinistra Critica, il partito che a Torino si riconosce nell’ex senatore Franco Turigliatto, che però è assolutamente contrario ad ogni ipotesi di alleanza con il Pd, circoscrizioni comprese.

I democratici e la Fed, infatti, stanno discutendo la possibilità di allearsi per le elezioni dei dieci presidenti delle circoscrizioni. Elezioni che si svolgono con un diverso sistema elettorale rispetto alle comunali e che impongono un’intesa a meno di non lasciare al centro-destra il quartiere Centro e San Salvario. L’accordo prevede che per la presidenza di Mirafiori corra un esponente della Fed, probabilmente il segretario regionale del Pdci, Vincenzo Chieppa.

L’ipotesi di accordo dovrà essere valutato anche da Idv, Moderati e Italia dei Valori. Ieri sera la segreteria provinciale democratica ha approvato le linee guida per le candidature. Confermata la richiesta agli assessori uscenti di candidarsi se hanno intenzione di continuare la loro esperienza: correrà anche il vicesindaco Tom Dealessandri con Tricarico, Curti, Levi e Mangone. Solo Borgogno ha detto di no. Dopo il rifiuto di Chiamparino il Pd sta cercando un capolista. C’è chi pensa alla segretaria Paolo Bragantini ma lei vorrebbe candidarsi come presidente di Vallette Lucento. L’onorevole Esposito ha proposto al Pd di offrire un posto all’assessore Gianguido Passoni, ex sfidante di Fassino per una coalizione di sinistra.

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