Il Pd contro Berlusconi “Un cattivo consigliere”

Catena di reazioni alle dichiarazioni del premier su Fassino candidato sindaco. Damiano: “Parole dannose”. Merlo: “Fa il rottamatore ma contano le idee”

La prima reazione è di Davide Zoggia, responsabile degli enti locali del Pd: “Fassino rappresenta una grande personalità politica del nostro Paese ed è un interprete autentico del riformismo che è nel dna del Partito Democratico, di cui è stato uno dei principali fondatori. Pertanto, ha tutte le capacità umane e politiche per governare una città complessa come Torino. La sua autorevole candidatura è stata una scelta fortemente voluta dagli oltre cinquantamila torinesi che hanno partecipato alle primarie. Un esempio straordinario di democrazia che la dice lunga sulla differenza tra centrosinistra e centrodestra. Sicuramente, Piero Fassino riuscirà a fare della sua Torino la capitale del Nord-ovest”.

“Fa un certo effetto che Berlusconi diventi rottamatore parlando delle prossime elezioni comunali di Torino. Vorremmo sommessamente ricordargli che per governare il Comune di Torino contano le idee, i progetti che si mettono in campo, la competenza e, se c’è non guasta, l’autorevolezza politica del sindaco”. Lo afferma Giorgio Merlo, vicepresidente della Commissione Vigilanza Rai. “Elementi questi – conclude – difficilmente contestabili a Piero Fassino, candidato a sindaco del centro sinistra come, del resto, tutti sanno. La carta di identità, invece, conta solo per chi non ha altre carte da giocare”.”E’ meglio per Michele Coppola rendersi conto da subito che non gli conviene seguire, in una città come Torino, i consigli di Berlusconi”: lo sostiene Cesare Damiano, capogruppo del Pd in Commissione Lavoro. Per Damiano, si tratta di “consigli basati, ancora una volta, sullo slogan del ‘governo del fare’ quando ormai tutti hanno capito che quel ‘fare’ si basa su premesse e impegni non mantenuti”. “E se poi, come ha detto oggi Berlusconi, tutti i conservatori stanno con Fassino – ha aggiunto Damiano – mi appello a tali conservatori che hanno collaborato così tanto e con così tanto successo, a cambiare in modo straordinario e positivo il ruolo e la faccia di Torino”. “Consiglio all’amico Michele Coppola di non ascoltare i consigli di Berlusconi, perchè altrimenti avrà una sconfittà ancora più clamorosa”: lo afferma Stefano Esposito, parlamentare del Pd. “Bisognerebbe che qualcuno dicesse a Coppola e anche a Berlusconi – aggiunge Esposito – che Torino viene da 18 anni di ottima amministrazione che l’hanno resa forte e nota nel mondo certamente possiamo risparmiarci consigli e promesse modello governo Berlusconi che, come tutti ormai hanno sotto gli occhi, producono impoverimento e malgoverno. Per cui – conclude – siamo molto contenti di avere come nostro candidato Fassino che potrà continuare la buona amministrazione promuovendo lo sviluppo così come è avvenuto in questi anni”.

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