RAI: “ORA SERVE UN IMPEGNO DEL PARLAMENTO

“Una risoluzione parlamentare per rilanciare il Centro di Produzione Rai di Torino. I fatti sono noti: mancanza di investimenti, scarsità di produzioni, rischio di ridurre il centro torinese ad una semplice sede regionale appaltando alla futura sede milanese – legato all’Expo 2015 – il compito di garantire la produzione del servizio pubblico.
Dopo le sollecitazioni delle forze politiche, gli impegni – peraltro scarsi – delle istituzioni locali piemontesi, la pressione delle forze sociali e culturali, ora serve un’inversione di rotta e un impegno preciso dei vertici aziendali e dello stesso Parlamento.
Senza questa consapevolezza e un rinnovato impegno, il futuro del Centro di Produzione Rai di Torino rischia di essere segnato: e cioè, un centro di serie B destinato, prima o poi, a scomparire”.

Il testo della Risoluzione
Il Centro di Produzione Rai di Torino rischia di essere progressivamente svuotato di funzioni con una pesante ricaduta per l’occupazione e per la stessa credibilità del servizio pubblico nel capoluogo subalpino.
La storica vocazione ambientale e scientifica del polo torinese in questi ultimi anni ha registrato solo tagli e riduzioni di produzioni al punto di trasferire al Centro di Produzione di Milano la realizzazione di prodotti che poi vengono trasmessi a Torino.
La nuova serie di produzioni legate ai cartoni animati, presentata recentemente dai vertici aziendali, è drasticamente insufficiente rispetto alle potenzialità del centro torinese che non può accontentarsi di giocare un ruolo marginale e del tutto periferico rispetto alla stessa programmazione della Rai sul terreno nazionale.
La Rai a Torino in questi anni ha subito un pesante ridimensionamento produttivo, ideativo e di produzioni nei suoi diversi comparti. Malgrado le sollecitazioni delle istituzioni locali e le svariate pressioni politiche, delle forze sociali e culturali, questo processo non si è arrestato e rischia adesso un ulteriore indebolimento con il decollo del Centro di Produzione di Milano legato ad Expo 2015.
Alla luce di questa situazione, pesante e non più tollerabile, è necessaria una rapida inversione di rotta capace di qualificare un Centro ormai alla deriva e, soprattutto, in grado di restituire al polo torinese della Rai quel ruolo e quelle funzioni che l’hanno reso celebre nell’intero paese per le produzioni che dispiegava nel corso degli anni. Un ruolo che richiede investimenti mirati e che produce anche occupazione nell’area torinese e piemontese. Scelte, comunque, che vanno fatte al più presto senza ulteriori tentennamenti.

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