Libia: il governo divide il Parlamento, l’opposizione lo unisce

Per uno strano paradosso la maggioranza pone limiti, alcuni cervellotici, all’impegno italiano in Libia, mentre le opposizioni hanno chiesto, con una mozione parlamentare unitaria, un impegno serio e senza riserve del governo nella missione: crediamo, infatti, che la risoluzione dell’Onu era necessaria: la guerra c’era prima, l’ha cominciata Gheddafi e noi dobbiamo fermarla. Durante la discussione alla Camera l’assenza del premier in Aula non è stata la solita scortesia verso il parlamento ma il segno dell’assenza di una guida politica autorevole e credibile sul piano internazionale. Ci preoccupa la confusione del governo in queste ore, indebolisce il ruolo dell’Italia. Ad esempio, sul ruolo della Nato che cosa ha detto o fatto Berlusconi al vertice di Parigi, prima dell’avvio dell’azione militare? Non lo sappiamo e non lo sapremo mai: abbiamo solo assistito, sconcertati, al litigio scoppiato il giorno dopo con la Francia. E lo stesso vale sul significato della transizione democratica, se si intenda con Gheddafi o oltre Gheddafi. Non si capisce. Le opposizioni, con una risoluzione unitaria, hanno dato al Mediterraneo la prova che c’è un’altra Italia.