Autostrada ferroviaria “I soldi ci sono soltanto sulla carta”

MAURIZIO TROPEANO – LaStampa

«Il Ministero ha individuato il finanziamento, ora occorre l’approvazione del Parlamento di una norma di legge che lo attivi». La parola del responsabile delle Infrastrutture, Altero Matteoli, dovrebbe servire per chiudere le polemiche legate al futuro dell’Autostrada ferroviaria. A sollevarla i parlamentari del Pd, Stefano Esposito e Giorgio Merlo, che prendono spunto da una lettera dell’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, che in mancanza di un riscontro sullo stanziamento delle risorse statali per la sperimentazione del servizio annuncia che «come annunciato nelle precedenti comunicazioni a partire dal 1 aprile l’azienda inizierà la progressiva dismissione del servizio».

In base alle affermazioni del ministro la palla adesso passa al Parlamento che non potrà che prendere atto della volontà politica del Governo. Ma la nuova rassicurazione del ministro non convince Esposito e Merlo: «Dal Ministro Matteoli come dall’Assessore regionale alle Infrastrutture, Barbara Bonino sono state pronunciare solo parole rassicuranti a cui non è seguita alcuna decisione concreta». E i due parlamentari democratici aggiungono: «Matteoli e il Governo si confermano bugiardi: a parole dichiarano che tutto è sotto controllo, che ogni problema verrà risolto, poi nei fatti non succede nulla».

Il ministro, respinge al mittente gli insulti e aggiunge in modo categorico: «Il servizio dell’Autostrada ferroviaria alpina non sarà dismesso e proseguirà senza interruzioni, come peraltro avevo avuto modo di confermare al responsabile Trasporti francese Thierry Mariani nel nostro ultimo colloquio». E l’assessore Bonino aggiunge: «La cattiva informazione non fa del bene a nessuno. Così come l’utilizzo di toni sopra le righe per commentare notizie sulla base di informazioni parziali e incomplete. Il ministro Matteoli ha già offerto ampie rassicurazioni in diverse occasioni: i fondi ci sono e il progetto dell’Afa andrà avanti. E’ un nostro obiettivo. Ci crediamo».

Si vedrà. La questione del finanziamento della sperimentazione da parte del governo italiano va avanti da alcuni mesi come provano le lettere di sollecito inviate a partire dallo scorso dicembre da parte di Trenitalia. Lettere a cui sono seguite le interrogazioni dei due parlamentari e le risposte rassicuranti del ministero. Adesso la speranza così come hanno più volte sottolineato le associazioni degli imprenditori è che arrivino i fatti. E i fatti, in tempi brevi, servono anche per Trenitalia che difficilmente potrà accontentarsi di rassicurazioni politiche.