Viale e La Ganga, le spine nella lista Pd per il Comune

DIEGO LONGHIN – repubblica
Le spine del Pd hanno nomi e cognomi: Silvio Viale e Giusi La Ganga. L´esponente dei radicali, fino a ieri escluso dalla lista, sarà ripescato, anche se i malumori in casa ex-popolari sono molti. Di avere nell´elenco dei candidati Viale, il ginecologo “abortista”, il medico che ha sperimentato la pillola Ru486, proprio non va giù alla parte più cattolica dei Democratici. L´altro problema, invece, ha radici più profonde. Prima Repubblica, epoca Tangentopoli, e vicende giudiziarie che hanno coinvolto La Ganga, craxiano di ferro. In questo caso sono i giovani democratici a lamentarsi della scelta che reputano non felice. Nelle mani della segretaria Paola Bragantini, alle prese con la composizione della lista per le elezioni comunali, è arrivata una lettera firmata da Matteo Cavallone, presidente provinciale dei giovani democratici di Torino.
La discussione nella segreteria di ieri sera si è incentrata su questi due nomi e sull´opportunità che vengano inseriti in lista. E alla fine è probabile che passino entrambi. Su Viale ci sono molte resistenze, ma l´inserimento nell´elenco sembra caldeggiato dallo stesso candidato sindaco Fassino per evitare che il gruppo IdeexTorino presenti la sua lista. È uno scotto che il Pd dovrebbe pagare. Chi proprio non vuol sentire parlare di Viale in lista è il vicecapogruppo a Palazzo Lascaris, Stefano Lepri: «Prendo atto che il segretario inserirà Viale – dice – ho raccolto già una trentina di firme per un documento che, se verrà votato, vieterà la possibilità che iscritti di altri partiti possano essere iscritti al Pd e partecipare alla vita del partito». Seguono le firme, tra gli altri, di Davide Gariglio, Giorgio Merlo, Gianna Pentenero, Mariella De Paoli e Domenica Genisio.
Difficile però che il nome di Viale possa saltare. Così come anche su La Ganga non ci dovrebbero essere problemi. La sua candidatura non va contro il codice etico del Pd. La segretaria Paola Bragantini, come testa di lista, ha riproposto il ticket Ilda Curti e Tom Dealessandri, ma su richiesta di Stefano Esposito la discussione è stata rinviata alla prossima segreteria. Potrebbe spuntare, all´ultimo, anche l´ipotesi Laura Onofri, una delle anime della manifestazione “Se non ora quando”, apprezzata anche da Fassino. In lista è stato inserito anche Beppe Borgogno. Dopo una pausa di riflessione e diverse pressioni ricevute, l´assessore alle Risorse Educative della giunta Chiamparino ha deciso di ricandidarsi.