Pd, tensioni su Viale E l’accordo sui quartieri salta ancora una volta

Andrea Rossi – LaStampa
Non bastavano le mille fibrillazioni, le accelerazioni e i rinvii, i colpi di scena e le polemiche che hanno preceduto l’estenuante trattativa per mettere in piedi la lista del Pd per le comunali. Appena chiusa la mediazione, non senza screzi – il caso La Ganga con le proteste del partito socialista e le critiche dei giovani democratici per un elenco in cui l’età media è vicina ai 50 anni e c’è un solo candidato under 30, Matteo Franceschini Beghini – il fronte si è riaperto in un amen. “Colpa” di Silvio Viale, il ginecologo radicale che già aveva dovuto sudare un bel po’ per farsi inserire nella lista a dispetto delle ripetute proteste dell’ala cattolica. Dopo il soffertissimo «sì» i democratici hanno scoperto che Viale è candidato anche a Milano per i Radicali. Apriti cielo: «Il Pd non è un partito di pagliacci. Chi lo utilizza come una porta girevole non può essere accettato», tuona il deputato Stefano Esposito, seguito a ruota da Gariglio, Lepri e Merlo. «La legge prevede la possibilità di candidarsi in due comuni e la vicenda milanese non è mai stata un segreto», replica Viale. «Comunque, se è necessario sono disposto a chiedere di far decadere il mio nome dalla lista milanese, scusandomi con Pisapia».

Andrea Rossi – LaStampaNon è l’unico fronte caldo. Nemmeno ieri Pd e alleati sono riusciti a chiudere le trattative per le presidenze di circoscrizione. Un fatto secondario? Niente affatto a giudicare dal match andato in onda alla Camera tra Piero Fassino e il leader dei Moderati Giacomo Portas che chiedeva lumi sul mancato accordo tra i partiti del centrosinistra. I Moderati, infatti, hanno accettato di ricandidare Massimo Guerrini nel quartiere Centro, uno di quelli in bilico, ma adesso chiedono di arrivare in fretta a un’intesa. Stamattina è previsto l’incontro decisivo tra i vertici del Pd e quelli di Sinistra e Libertà.

Senza dimenticare il «giallo» sulla presenza dei VerdiVerdi in appoggio di Fassino. In queste ore si sta lavorando a un’intesa tra il movimento guidato da Maurizio Lupi e Piemont Europa Ecologia, ambientalisti che hanno lasciato i Verdi del Sole che Ride in dissenso con il leader Bonelli. Domani si saprà se l’intesa è stata davvero raggiunta e se avrà conseguenze sugli equilibri in Regione visto che Lupi appoggia la giunta Cota. I Pensionati di Michele Giovine, infine, dovrebbero correre da soli con un proprio candidato sindaco senza allearsi con il centrodestra e il candidato sindaco Michele Coppola per via dei dissidi tra lo stesso Giovine e il governatore Cota.